Unioni dei comuni montani del Casentino: tutti i sindaci in giunta

L’Unione dei Comuni Montani del Casentino ha un nuovo statuto, approvato dai singoli consigli comunali, e prevede modifiche a livello tecnico e importanti cambiamenti per quanto riguarda la composizione della giunta dell’Unione, secondo quanto previsto dalla legge 68/2011 sul riordino delle istituzioni, anche se in parte le nuove norme erano già state ottemperate in precedenza.

Infatti con la nuova legge tutti i Sindaci aderenti all’Unione faranno parte della giunta e lo scorso mercoledì 7 Novembre agli assessori sono state assegnate le seguenti deleghe:

Luca Santini, confermato Presidente con delega agli affari generali, al bilancio e all’ambiente

Francesco Rocchio, confermato Vicepresidente con delega al personale e alla protezione civile

Ivano Versari, delega al turismo e agli ecomusei

Umberto Betti, delega alla polizia municipale e alla sanità sociale

Mario Ferrini, delega alla bonifica e al trasporto pubblico locale

Paolo Renzetti, delega alla forestazione e all’agricoltura

Graziano Agostini, delega alle attività produttive

Massimiliano Mugnaini, delega allo sport

Marcello Biagini, delega alla scuola, alla cultura/cred, ai trasporti pubblici scolastici

All’interno della giunta è stato creato un gruppo di lavoro formato dai Sindaci Versari, Ferrini, Mugnaini e Renzetti, la partecipazione è aperta anche agli altri Sindaci, per lo studio dei nuovi servizi comunali da associare in modo che ci sia la netta distinzione tra la gestione delle deleghe regionali e la gestione di tali servizi. Inoltre come previsto dalla legge sono state già associate le tre funzioni fondamentali: la polizia municipale, il sociale e il catasto.

Le Unioni di Comuni Montani – ha commentato il presidente Luca Santini – si candidano quindi sempre di più ad essere uno strumento adeguato per garantire a tutti i cittadini casentinesi accessibilità sempre maggiore ai servizi, e alla piena funzionalità dei diritti civili, economici e sociali in sintonia con le riforme istituzionali dei nostri tempi.”