Agroalimentare: l’allevatore, con le lumache reddito garantito

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Caserta, 9 dic. (Labitalia) – “L’allevamento delle lumache è un’attività che garantisce reddito e occupazione”. Lo dice a Labitalia Giovanni Romano, responsabile per il Centro-Sud, dell’Istituto internazionale di elicicoltura. Le lumache sono, infatti, in primo piano a Piana di Monte Verna (Caserta), in occasione del primo ‘Incontro di elicicoltura del Centro-Sud Italia’, organizzato da Parco Coclè, azienda che opera nel settore della coltivazione di lumache dal 2007, in collaborazione con l’Istituto internazionale di elicicoltura.
“L’obiettivo della manifestazione -spiega a Labitalia- è quello di offrire un’occasione di informazione e competenze nell’ambito dell’elicicoltura a ciclo biologico completo, un’attività che dimostra da sempre di essere pienamente sostenibile, come occupazione integrativa o primeggiante, in grado quindi di garantire reddito”.
“Certo, non è semplice -ammette- coltivare questo prodotto, sia dal punto di vista gestionale che logistico. I primi guadagni, infatti, si cominciano a vedere dopo almeno due anni”.
L’elicicoltura, ovvero l’allevamento delle lumache di terra, è diffuso nel nostro Paese da ormai 35 anni, non arresta la sua tendenza positiva anche grazie alle creme antirughe a base di bava di lumaca. Il valore globale delle vendite, nel 2013, è stato pari a 265 milioni di euro. “Allevare questi molluschi rende -assicura a Labitalia Giovanni Avagnina, presidente dell’Associazione nazionale elicicoltori e direttore dell’Istituto internazionale di elicicoltura- godono, infatti, di ottima salute le 12mila aziende dedite all’allevamento, con 396 mila di quintali di prodotti e 8.000 ettari coltivati”.
“L’andamento positivo – fa notare – deriva anche dal fatto che per gli italiani si tratta di un prodotto gastronomico nuovo, da gustare e soprattutto senza grassi; perfettamente in linea dunque con i nuovi dettami dietetici e, soprattutto, estetici grazie alla bava che costituisce l’ingrediente principale di creme antirughe”.
“Negli ultimi 3-4 anni -ricorda il presidente Giovanni Avagnina- è cresciuto lo studio delle lumache per l’utilizzo della bava nel campo bio-medico e farmacologico come ottimo antirughe. Molti allevatori distillano quindi la bava per poi rivenderla alle case farmaceutiche. La filosofia dell’allevamento delle lumache poi – continua – è la lentezza e la biologia pura. Negli allevamenti, infatti, non si usano alimenti chimici ma solo le deiezioni degli animali stessi che contribuiscono a rendere il prodotto puro e sano e, quindi, preferibile ad altri”.