Nella botte il tesoro dell’export. I giovani viticoltori aretini a scuola di Marketing del vino

Dal Made in Italy la sfida alla crisi: e i giovani agricoltori di Arezzo sono pronti ad accettarla. Sono circa una ventina i viticoltori “under 30” del nostro territorio che hanno preso parte al Vinitaly in corso a Verona, in una due giorni voluta dalla Coldiretti che ha organizzato un soggiorno “che ha consentito di realizzare un importante percorso di conoscenza  –  spiega il delegato provinciale di Coldiretti giovani Impresa, Alberto Dal Cero,  –  avvicinando i giovani ad un settore estremamente importante quale quello vitivinicolo, che anche nella nostra provincia sta dando frutti importanti sia dal punto di vista della qualità, sia da quello del reddito d’impresa”.

I ragazzi della delegazione aretina hanno potuto prendere parte al convegno “Marketing del vino dall’etichetta al web verso Expo 2015”, organizzato da Coldiretti nazionale e hanno avuto poi l’occasione di una visita in alcune delle migliori aziende vitivinicole del veronese, guidati proprio da Dal Cero, che essendo di origini veronesi ha sul territori l’azienda di famiglia che produce vini di alta qualità.

“In effetti dall’Italia di Bacco per i giovani  – spiega il direttore di Coldiretti Arezzo, Mario Rossi, anche lui da Verona – arrivano notizie incoraggianti anche sul fronte occupazione, cresciuta dell’1,7% dal 2006 a oggi contro un -2,5% del settore beverage nel suo complesso, e un -5,1% di tutta l’industria manifatturiera italiana”. Secondo il direttore Coldiretti “oltre che in area vitivinicola, in generale, nel percorso di costruzione della filiera del Made in Italy, i giovani sono indispensabili attori per realizzare un canale di distribuzione che consenta ai prodotti delle imprese italiane di essere valorizzati al massimo a livello nazionale e internazionale ”.