Concerto “Omaggio a Vittorino da Seano”

verna

Santuario Francescano della Verna

CONCERTO DI MUSICA SACRA

“Omaggio a Padre Vittorino Grassi da Seano”
(1868-1904)


Silvia Martinelli,
soprano – Lorenzo Nincheri, baritono
Andrea Trovato, organo
Corale San Francesco di Galceti – Prato
Roberta Di Gregorio, pianoforte
M° Paolo Fissi, direttore

Sabato 17 maggio 2014, ore 16.00
Basilica del Santuario della Verna

ingresso libero


Domenico Zipoli:
Toccata per organo
Alessandro Stradella (Attr.): Pietà Signore (baritono)
Paolo Fissi: Cantico di Frate Sole (coro)
Charles Gounod:
Ave Maria (soprano) (Meditazione sul Preludio I del Clavicembalo Ben Temperato di Bach)
Licinio Refice: Gloria dalla Missa ad Honorem S. Lucia (coro)

Vittorino da Seano (1868-1904):
Piccola Messa per Organo
– Introduzione
– Piccola Fuga per l’Offertorio
– Elevazione
– Postcommunio
– Marcia Religiosa per la Fine

Piccola Laude Popolare alla Madonna del Refugio
per Coro e Organo

Preghiera di Papa Leone XIII alla Vergine S.S.
per Soli, Coro e Organo

Padre Vittorino Grassi da Seano (1868-1904)

Nato a Seano (Prato), battezzato Adelindo (per alcuni Zelindo), a tredici anni volle ad ogni costo essere uno dei figli di Francesco d’Assisi, partendo dal piccolo Betlem francescano, che era a quei tempi il Collegio Serafico di Galceti nel 1881. Dopo quel primo periodo, nel 1884 vestì l’abito serafico alla Verna, dove fece il noviziato; qui sbocciò il suo grande amore per la musica, ascoltando le melodie del celebre organista P. Damiano da Rocca San Casciano. Studiò filosofia a S. Detole (Firenze) e teologia a S. Francesco di Fiesole, ove fu ordinato sacerdote il 24 marzo 1891. Compì la sua formazione musicale a Firenze, prima sotto la guida di P. Celestino Righi e poi alla scuola dei maestri Malfatti e Tacchinardi, direttore, quest’ultimo, dell’Istituto Musicale di Firenze. Per tredici anni fu organista nel convento di San Salvatore al Monte alle Croci di Firenze, dove attrasse spesso i migliori musicisti della città.

“Ogni iniziativa che porta a conoscere e ricordare un nostro confratello che si è distinto, è per noi frati sempre un momento di felicità, in particolare per me, custode di un notevole patrimonio di storia vissuta di tanti religiosi che con la loro vita e il loro operato sono di esempio per le nuove generazioni. Ricordare, vuol dire scoprire le proprie radici. In questo specifico caso, radici del nostro patrimonio musicale sacro da troppo tempo dimenticato. Da circa un quinquennio alcune persone si sono rese volontarie per riordinare l’Antica Biblioteca del Santuario Alvernino, da qui nasce tutta una serie di iniziative e coincidenze che hanno portato alla luce in quest’ultimo periodo, compositori e composizioni che riscrivono la storia musicale del nostro Ordine religioso e offrono uno spaccato di storia musicale della nostra Toscana.
Anche questo progetto, voluto fortemente dal sig. Valentino Grassi, si inserisce in questo contesto di riscoperta e non posso che esprimere tutta la mia gratitudine e stima sperando che queste iniziative siano sempre più un momento di arricchimento culturale e dell’anima.”

Fra’ Massimo Grassi, Guardiano della Verna

“Per chi come me da anni dedica parte della sua vita alla riscoperta e valorizzazione di compositori oggi sconosciuti, e nello specifico, musicisti toscani dell’Ordine dei Frati Minori di S. Francesco Stimmatizzato, ricordare con un concerto padre Vittorino da Seano è gioia.
Padre Vittorino da Seano ha dato alla Chiesa di Monte alle Croci e all’Ordine francescano un ricordo indelebile come organista indiscusso di qualità. Le sue composizioni, (Preghiera di Leone XIII alla Vergine e la Piccola Messa per Organo, etc.) sono figlie del suo tempo, ma portano innegabilmente le qualità artistiche di questo umile frate, a cui la notorietà non aveva scalfito il suo essere. Concludo con una citazione lasciata il giorno della sua morte da una signora fiorentina che, salita a S. Salvatore per pregare, trova l’esile corpo senza vita di padre Vittorino disteso su un’umile bara: << […]Era steso nella pace solenne della morte, un giovane frate, padre Vittorino da Seano, l’appassionatissimo cultore di musica sacra, l’umile artista che con tocco magistrale suscitava dall’Organo le mistiche severe melodie che facevano religiosamente e intensamente vibrare le anime che l’ascoltavano nel raccoglimento suggestivo di quella chiesa.[…] Il canto mesto delle lamentazioni si diffondeva attorno lentamente, come un pianto dolce, pieno di speranze che sanno la gioia del domani; e padre Vittorino sembrava sorridere a queste melodie, come pur ieri sorrideva alle armonie che la sua anima misticamente artistica sprigionava dall’organo>>.”

Laura Meozzi, Archivista aggiunta della biblioteca musicale della Verna