Dardanello, camere commercio ‘ponte’ tra sistema imprese e formazione

Roma, 27 ago. (Labitalia) – “Per ridare prospettive di occupazione ai nostri giovani c’è bisogno di una strategia complessiva. Oltre a cambiare le regole della scuola, serve un cambiamento culturale nelle famiglie e nella società sul valore formativo del lavoro in impresa e sull’importanza dell’educazione all’imprenditorialità”. Lo ha detto il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, commentando le previsioni di assunzione per il 2014 formulate dalle imprese dell’agricoltura, dell’industria e dei servizi, e registrate dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro.
Laurea e diploma restano la carta migliore per assicurarsi un posto di lavoro anche nel 2014, ma cresce l’interesse delle imprese per chi ha scelto un percorso di formazione professionale e – indipendentemente dal titolo di studio – per candidati in possesso di un’esperienza lavorativa pregressa. “Le Camere di commercio -ha aggiunto Dardanello- hanno maturato una lunga esperienza in questo campo e oggi sono pronte a fare da ‘ponte’ tra i sistemi delle imprese e della formazione. Per questo chiedono una competenza chiara sui temi dell’orientamento formativo e professionale”. “Le imprese – ha spiegato Dardanello – esprimono una forte richiesta per un dialogo strutturale tra sistema produttivo e mondo della formazione”.
“Il titolo di studio oggi non basta più: chi assume -ha sottolineato il presidente di Unioncamere- chiede un’esperienza diretta del mondo del lavoro, acquisita già durante gli anni della scuola. Per questo i percorsi di alternanza scuola-lavoro non devono più essere l’eccezione ma la regola per i nostri ragazzi”.
“Accanto a questo, è indispensabile rendere più efficace il sistema della formazione adottando il modello duale tedesco che in Germania ha avuto successo anche perché ha coinvolto direttamente Camere di commercio e imprese.”, ha concluso.