Fumo: Iss a Veronesi, e-cig non innocue, bene rigore Oms

Roma, 31 ago. (Adnkronos) – “Molti produttori di e-cig fanno una serie di affermazioni non provate o francamente false inducendo il pubblico a credere che questi prodotti siano innocui mentre come sottolineato dall’Oms e cominciato a dimostrare anche dal nostro Istituto Superiore di Sanità non lo sono. Le evidenze scientifiche che le e-cig facciano smettere di fumare sono ancora limitatissime”. Per questo “L’Iss italiano supporta l’approccio rigoroso dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”. E’ quanto si legge nella nota del Commissario dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, in merito alle critiche rivolte da Umberto Veronesi all’Oms sulla sigaretta elettronica.
Il professor Veronesi, “nel criticare la posizione dell’Oms – spiega Ricciardi – fa riferimento alla lettera di 50 scienziati europei e americani (di cui era anch’egli firmatario) già contro l’attività dell’Oms sulla e-cig; a questa lettera avevano prontamente replicato 129 scienziati (tra cui io) da 31 paesi in 5 continenti per, viceversa, supportare l’attività dell’Oms che era ed è improntata alla migliore evidenza scientifica. La nota dei 50 era caratterizzata da una serie di affermazioni su marketing, emissioni, danni ed utilizzazione prive di ogni evidenza scientifica o contraddette dalle evidenze scientifiche disponibili (infatti nella nota dei 50 non vi era neanche una citazione ad alcuno studio scientifico)”.
“E’ necessario, invece, che l’Oms e tutte la autorità sanitarie mondiali basino le proprie decisioni sulla migliore evidenza scientifica e non diano per scontate le strategie promozionali sia dei produttori di e-cig che di sigarette tradizionali”. (segue)