La danza di Giorgio Rossi e il documentario sul coreografo Vincent Paterson inaugurano la nuova stagione del Teatro Le Fornaci

Shayna Steele
Shayna Steele

Il danzatore Giorgio Rossi della compagnia Sosta Palmizi, che si esibirà nel suo repertorio legato al cinema, proponendo coreografie diventate note come quelle di Mezzogiorno di Jovanotti e di Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci, e il documentario The man behind the throne di Kersti Grunditz, sulla carriera di Vincent Paterson, coreografo di star quali Madonna e Michael Jackson, inaugureranno domani, giovedi 27 novembre, Go wild, la nuova stagione teatrale dell’Auditorium Le Fornaci (via Vittorio Veneto n.19, Terranuova Bracciolini, ore 21.15, www.fornaci.org).

Fino al 24 aprile 2015, per la direzione artistica dell’associazione Valdarno Culture, saranno in programma 50 eventi tra cinema, teatro, jazz, classica; 4 festival; 30 collaborazioni con realtà culturali locali e nazionali; 2 residenze artistiche e 1 progetto speciale per l’infanzia. Numerosi i progetti di residenza e di formazione, i laboratori e gli incontri di approfondimento, che faranno dell’auditorium ai piedi della vecchia ciminiera della fornace, un luogo di creazione, di ritrovo e un punto di riferimento culturale.

Nella stagione, a cura dell’associazione KanterStrasse, Facezie Musicali, Macma, Valdarno Jazz, in collaborazione con Comune di Terranuova Bracciolini, Regione Toscana, Istituzione Le Fornaci, Biblioteca Le Fornaci, Rete teatrale aretina, con il sostegno di Banca del Valdarno, dal 4 al 7 dicembre si terrà la 2° edizione del WAG film festival, con 33 film tra lungometraggi e corti, 7 prime nazionali, e vari eventi collaterali. L’apertura sarà con Requiem dell’attrice e regista Valentina Carnelutti, vincitore nella sezione Italiana corti al Torino Film Festival del 2013 (in collaborazione con Le Ali di Icaro). Sempre per il cinema, ogni giovedi si terrà l’appuntamento con la rassegna 9 e ½, dedicato al circuito off e  d’essai, mentre a aprile si svolgerà la 5° edizione di Sguardi sul reale, festival di cinema documentario tra prime e incontri con i protagonisti del mondo cinematografico.

Per la sezione teatro, il primo appuntamento sarà venerdi 12 dicembre con Madame Bovary nell’adattamento della compagnia Strutture Primarie, per la regia di Luciano Colavero. Con Chiara Favero in scena, si indagherà sulle sfaccettature delle donne, attraverso il personaggio di Flaubert. Il 30 gennaio debutterà la nuova produzione Kanterstrasse, I cavalieri, tratto dalla commedia di Aristofane, progetto di residenza di Fulvio Cauteruccio, Simone Martini e Alessio Martinoli, che mette in scena l’attualità di un testo che racconta il modus operandi in politica, mentre il 29 marzo attesa per Piero Sidoti e Giuseppe Battiston in ‘Genteinattesa – il precariato e il professore’. La rassegna di teatro per ragazzi si inaugurerà l’11 gennaio con Biancaneve in versione rock della compagnia Piccoli Briganti.

Per la classica, il 19 dicembre ci sarà il piano recital di Samuele Amidei, il 27 marzo il concerto del Quartetto Hermes, formato da Alessandro Perpich al violino, Alina Company alla viola, Marco Dalsass al violoncello, Stefania Mormone al pianoforte, mentre il 24 aprile a salire sul palco sarà l’Accademia Barocca di Arezzo. Il 7 febbraio, con il concerto del Mirko Pedrotti Quintet, si inaugurerà invece il 25° Valdarno Jazz Winter Festival, diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia. Anche quest’anno in programma i concerti con i protagonisti del jazz internazionale, uno su tutti il 27 febbraio quello con il quintetto della cantante soul americana Shayna Steele.

Infine a febbraio, in data da definire, si segnala la 7° edizione del festival letterario Fahrenheit festival, tra parole, musiche e visioni, mentre a marzo, presso Palazzo Concini, si svolgerà la seconda edizione di Habitat per una fiaba, ciclo di eventi legati al mondo dell’illustrazione e del teatro.

Dicono gli organizzatori: ‘Nella scorsa stagione, abbiamo registrato 4352 presenze complessive in 6 mesi, e il teatro è stato attivo per 114 giorni (una media di 19 giorni al mese). Anche quest’anno proponiamo un percorso di attività formativa e produttiva, con molti progetti destinati in particolar modo ai giovani, all’educazione e alla qualificazione del pubblico’.