Tacchini (CNA): “Oro e Arezzo: due realtà, un unico futuro”

Nicola Tacchini
Nicola Tacchini

“Guardiamo ad Oroarezzo se non con ottimismo quanto meno con ragionevoli speranze”. Nicola Tacchini, Presidente degli orafi CNA, sintetizza lo stato d’animo della categoria alla vigilia dell’evento centrale dell’anno che si aprirà sabato.

“E gli elementi positivi sono molteplici. Intanto l’edizione 2014 di Oroarezzo si annuncia particolarmente interessante in relazione alle annunciate presente di buyers provenienti dai mercati più importanti per il nostro settore. E il successo della fiera si traduce in un’ulteriore positiva spinta per il rilancio delle nostre produzioni ed esportazioni – commenta Tacchini. E’ ormai evidente la capacità del settore non solo di adeguarsi alla crisi ma di rimodellarsi in funzione di una nuova strategia e di un diverso sviluppo.

La bussola indica una direzione precisa: prodotti personalizzati ed una doppia sinergia tra due settori (oro e moda) per conquistare nuovi mercati e aprire nuove prospettive. Se è importante la collaborazione tra le imprese dello stesso settore, è indispensabile anche andare oltre, abbinando produzioni “divise” da un confine estremamente labile. E oro e moda sono l’esempio più interessante”.

Per il Presidente Tacchini l’oreficeria intende mantenere il suo ruolo centrale nel modello economico locale. “E’ evidente che i livelli di produzione e di fatturato dei decenni migliori non ci sono più ma nessuno di noi ha ancora la testa rivolta al passato. Non si fattura la nostalgia e quindi dobbiamo inventare, realizzare e progettare un nuovo futuro”.

Una prospettiva che il Presidente degli orafi CNA vede incardinata nel sistema locale: “l’oro ha modificato la struttura economica e sociale di Arezzo. Non possiamo pensare ad Arezzo e all’oreficeria come a due mondi separati. Le fortune dell’una e dell’altra sono strettamente connesse. Per questo intendiamo rafforzare il confronto con le istituzioni locali. E non solo in termini puramente rivendicativi o limitati alla tassazione. Il vero tema sul quale vogliamo confrontarci è quello strategico. Quindi quale futuro per l’oro e per Arezzo. E gli esiti della Fiera saranno un utile e interessante punto di partenza di un dialogo che vorremmo immediato e serrato”.