Il Ki Aikido porta ad Arezzo l’arte marziale dei samurai

Aikido Arezzo
Aikido Arezzo

AREZZO – L’arte marziale dei samurai giapponesi arriva ad Arezzo. Il Ki Aikido Valdarno, storica società con sede a Terranuova Bracciolini, ha deciso di diffondere la disciplina anche nel capoluogo di provincia attraverso gli allenamenti curati dai due tecnici Riccardo Borri e Marco Faleppi. L’aikido è l’arte marziale nata in Giappone ad inizio ‘900 per far rivivere le antiche tecniche di combattimento dei samurai, dunque prevede una vasta pratica di esercizi a mani nude o con strumenti come la spada, il coltello e il bastone.

Questa disciplina non è però orientata al combattimento o alla difesa personale, ma è rivolta alla conquista della piena padronanza di se stessi dunque dedica amplio spazio anche all’insegnamento della meditazione, della respirazione e del massaggio. «L’aikido – spiega il maestro Borri, – utilizza le tecniche delle arti marziali giapponesi e simula negli allenamenti situazioni di conflitto e di combattimento, ma non ha un fine agonistico quanto di crescita personale. Attraverso la conoscenza, la cura e il controllo del proprio corpo, questa disciplina mira infatti al raggiungimento di quell’armonia interiore che aiuta a superare lo stress della vita quotidiana e a raggiungere l’autocontrollo nelle situazioni di difficoltà.

Questo porta anche ad un maggior benessere per tutto il corpo attraverso un miglioramento delle articolazioni e della postura». Questa arte marziale, armoniosa ed elegante, è già fortemente diffusa in Valdarno dove, tra Terranuova e Figline, ha preso piede grazie all’esperienza e alla passione del maestro IV dan Patrizio Bronzi. Nella vallata, il Ki Aikido vanta oltre quaranta tesserati dal più piccolo di 5 anni al più anziani di 73, dimostrando così come questa disciplina sia praticabile da persone di tutte le età e in qualunque condizione fisica. Ad Arezzo gli allenamenti di aikido saranno ospitatati dai locali della Royal Gym, una palestra che da sempre è la sede dell’Arezzo Karate e che si conferma dunque un luogo fertile per la crescita e lo sviluppo delle varie arti marziali.