Pediatria: psicofarmaci a oltre 20 mila bambini l’anno, Manuale anti-abuso

Milano, 9 giu. (AdnKronos Salute) – In Italia sono circa 400 mila i bambini e gli adolescenti che ogni anno vengono assistiti nelle strutture del Servizio sanitario nazionale per disturbi mentali di diversa entità, e a 20 mila vengono prescritti psicofarmaci rimborsati dal Ssn. Ma “la dimensione del problema è sicuramente superiore, se si considera il ricorso al servizio privato e alla prescrizione pagata dal paziente”, sottolineano gli esperti dell’Irccs Mario Negri di Milano, autori di un Manuale per l’impiego corretto di questi medicinali nei bimbi.
“Gli psicofarmaci sono prescritti ai bambini e agli adolescenti anche in Italia, sebbene meno frequentemente che in altre nazioni”, si precisa dall’Istituto di ricerche farmacologiche diretto da Silvio Garattini. “Le conoscenze (prove di efficacia e sicurezza) disponibili per il loro uso nell’età evolutiva sono scarse e spesso ‘aggiustate’ da quelle acquisite per l’adulto, sebbene i disturbi siano solo simili per definizione e non per cause o manifestazioni”.
In generale “l’uso del farmaco, e in particolare di uno psicofarmaco – ammoniscono gli specialisti di via La Masa – durante la crescita dovrebbe essere oculato e appropriato, e non necessariamente rappresentare la prima e unica scelta terapeutica”.
Per promuovere un utilizzo corretto ed evitare abusi, quindi, è stata prodotta la guida pratica basata sulle evidenze ‘Psicofarmaci nell’età evolutiva’, pubblicata da Il Pensiero Scientifico Editore di Roma e curata da Maurizio Bonati, responsabile del Dipartimento di salute pubblica del Mario Negri. Il libro – “a tutt’oggi unico per impostazione e aggiornamento dei contenuti”, puntualizza l’Irccs – è frutto del lavoro di ricerca clinica, nazionale e internazionale, di un gruppo multidisciplinare di autori. Il lavoro continuerà e necessiterà di rivalutazione, anche con il contributo dei lettori. “Questa guida terapeutica rappresenta un potenziale strumento essenziale, accurato ed efficace, per l’uso razionale degli psicofarmaci per i bambini e gli adolescenti – commenta Garattini – in particolare da parte dei neuropsichiatri, psichiatri, pediatri e medici di medicina generale”.