Pentathlon: 4500 tesserati, movimento in crescita e De Luca già qualificato a Rio (3)

(AdnKronos) – “La disciplina che mi piace di più è la scherma, sono migliorata molto nell’equitazione e nel tiro sono tra le migliori al mondo, nella media nel nuoto, quello in cui pecco di più è la corsa -evidenzia la Tocchi all’Adnkronos-. In campo italiano il mio esempio è Claudia Corsini l’unica a vincere un oro al mondiale e un quarto posto alle Olimpiadi, è il mio idolo fin da bambina e il modello a cui mi ispiro”.
“Inizialmente facevo ginnastica artistica e mio fratello pentathlon, mia madre per una questione di tempo ci ha indirizzati nello sport di mio fratello maggiore: me ne sono innamorata e non ho più smesso”, spiega la Tocchi. Uno sport di sacrificio dentro e fuori dal campo: “Ho fatto 8 anni di scuola nuoto, poi alle superiori ho incontrato il mio professore di educazione fisica, l’ex ct della nazionale di pentathlon moderno, Pietro Serena, ed eccomi qui -replica De Luca-. Ringrazio i miei che si sono fatti in quattro per portarmi dopo la scuola nei vari campi di allenamento”.
Fuori dal pentathlon De Luca più che il calcio ama le due ruote professandosi grande fan di Valentino Rossi: “Mi piace vedere la MotoGp, ho sempre provato a prendere ispirazione da Valentino Rossi”. Il conto alla rovescia per Rio per De Luca è già cominciato: “Per Rio stiamo lavorando bene, stiamo crescendo, spero di fare il mio e di sbagliare poco: se tutto fila liscio poi magari possono anche arrivare i risultati”. Da chi l’appuntamento con Rio lo vede già dietro l’angolo a chi invece lo rincorre ancora: “Andarci è il sogno, e una volta là il sogno sarà la medaglia olimpica sperando che sia quella del metallo più prezioso”, conclude Tocchi.