Conferenza di Piero Scapecchi sull’edizione delle “Vite” di Giorgio Vasari

1986
Giorgio Vasari
Giorgio Vasari

Nuovo appuntamento del ciclo di conferenze “Appunti per la storia della cultura nel territorio aretino”, organizzato dalla Società storica in collaborazione con il Comune di Arezzo. Martedì 18 ottobre, alle ore 17,30 all’auditorium Aldo Ducci di via Cesalpino, Piero Scapecchi parlerà della gestazione e della pubblicazione della prima edizione delle “Vite” di Giorgio Vasari.

Verrà tracciata la storia della preparazione e della stampa (tecniche tipografiche, usi di bottega, eccetera) della prima edizione delle “Vite de’ più eccellenti architetti, pittori e scultori italiani da Cimabue insino a’ tempi nostri”, alla ricerca dei manoscritti perduti dell’opera. Stampata per la prima volta a Firenze nel 1550 dopo una lunga incubazione, la ponderosa opera vasariana ricostruisce attraverso la forma biografica lo sviluppo dell’arte italiana dal Due-Trecento al Cinquecento. Ristampata ed ampliata in una seconda edizione (1568), incontrò subito un notevole successo e resta tuttora un libro affascinante ed un documento essenziale della storia dell’arte italiana, nonostante le imperfezioni che ne contraddistinguono l’impostazione teorica.

 

Piero Scapecchi è stato bibliotecario presso le biblioteche Marucelliana e Nazionale di Firenze, dove ha curato il catalogo degli incunaboli (oltre 4500 esemplari) e dove è stato responsabile del settore “Manoscritti e rari”. Ha pubblicato oltre cento tra monografie ed articoli in riviste scientifiche italiane e straniere, tra cui i cataloghi degli incunaboli della Marucelliana, della Biblioteca del Seminario vescovile di Padova, della Rilliana di Poppi e della Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca di Cortona. Ha studiato la storia delle biblioteche e della tipografia aretine dal XVI secolo al XVIII secolo. Studia la storia della tipografia italiana dalle origini al primo Cinquecento, soprattutto per quanto attiene alle città di Roma, Firenze e Venezia.

 

Curato da Luca Berti, il ciclo di conferenze della Società storica aretina si propone di delineare ed approfondire momenti, istituzioni e figure significative del territorio aretino, cercando di cogliere i nessi che legano il mondo della cultura ai fenomeni sociali ed economici, dai quali è condizionato e con i quali interagisce.

Il ciclo di conferenze si protrarrà fino al mese di dicembre, approdando infine alle tematiche novecentesche. La prossima conferenza è in programma il 15 novembre, quando Giovanni Bianchini parlerà dell’erudito aretino Emilio Vezzosi (1565-1637), “un uomo di cultura nella Toscana dei Medici”. Tutti gli incontri sono ad ingresso libero, con dibattito finale aperto a tutti.