Consiglio Comunale 17 marzo 2016 / interrogazioni

La prima interrogazione è stata del consigliere comunale Alessandro Caneschi e ha riguardato il parco di via Emilia. “Sono passati sei mesi dall’inizio dei lavori di riqualificazione del sito e non si capisce quando finiranno. Nel contratto di affidamento, era prevista anche la realizzazione di un parcheggio nei pressi e di questo non esiste a oggi traccia. Quali sono i motivi di tali ritardi?”.

Luciano Ralli: “si è svolta recentemente la conferenza stampa dei sindacati dei lavoratori del Comune di Arezzo ed è stata posta la questione dell’assunzione di nuovo personale, un tema che riguarda aspetti legati alla sicurezza”.

L’assessore Barbara Magi: “nel piano dell’amministrazione sulle assunzioni, abbiamo previsto 7 insegnanti per nidi e materne per mantenere inalterata la presenza pubblica nel sistema scolastico del territorio e 2 vigili per la Pm. Stiamo inoltre verificando i pensionamenti al 31 dicembre 2015 e i parametri di turn over: se c’è la possibilità di ulteriori assunzioni, queste verranno destinate al rafforzamento degli organici della Pm”.

Francesco Macrì: “da tempo ricevo segnalazioni su un fenomeno che sta prendendo corpo in città: le baby-gang. Non vorrei che questa tendenza passasse inosservata e sfuggisse al problema generale legato alla sicurezza”.

L’assessore Barbara Magi: “in effetti non si parla di un episodio. Del fenomeno se ne tratterà nel prossimo Comitato per l’ordine e la sicurezza. Per quanto di nostra competenza, lavoreremo anche sulla sensibilizzazione negli ambiti scolastici che ospitano le fasce interessate al fenomeno”.

Francesco Romizi e Donato Caporali hanno chiesto “che tipo di estate si prospetta per Arezzo. Non ci sarà più Icastica, non ci sarà più Simmetrie, il coordinamento delle associazioni giovanili non viene convocato, nessuna collaborazione con la Fondazione Arezzo Wave Italia. Siamo a marzo, quali eventi intendete organizzare o sostenere per l’estate? La programmazione dovrebbe essere già partita, altrimenti che tipo di promozione farete?”.

Ancora Francesco Romizi: “la precedente amministrazione aveva sottoscritto con la Fraternita un accordo di programma sull’acquedotto vasariano e i locali sottostanti la terrazza di Fraternita in Piazza Grande. Le spese sarebbero state sostenute dalla Fraternita e il Comune avrebbe restituito gli importi con rate decennali. La terrazza, in particolare, è dissestata, i locali sottostanti subiscono infiltrazioni e l’intera struttura sopporta le tribune durante la Giostra. Da quando c’è questa amministrazione nulla si è mosso, i lavori dovevano cominciare secondo quell’accordo di programma nell’autunno 2015”.

Giovanni Bonacci: “le competenze turistiche prima provinciali sono ora assegnate ai Comuni. Il personale di cui potrà usufruire il Comune di Arezzo è di 3 unità, siamo i fanalini di coda in Toscana rispetto a tutte le altre province che beneficiano di numeri maggiori. Queste 3 unità svolgevano funzioni di front-office e operavano nell’ufficio di informazioni turistiche di una sola realtà, quella del Comune di Cortona. Ora il sindaco di Cortona ha chiesto che tornino in questo ufficio. Le risorse umane del Comune di Arezzo sul turismo sono insufficienti, se dovessimo anche rinunciare a queste sarebbe grave. Quali sono le intenzioni dell’amministrazione, vuole affrontare l’argomento confrontandosi con i Comuni della provincia e con la Regione?”.

Barbara Magi: “le 3 unità sono state trasferite presso il Comune di Arezzo. Anzi, abbiamo sollevato presso la Regione proprio la questione citata da Bonacci sul perché le risorse di personale hanno privilegiato tutte le altre province e non la nostra”.

Paolo Lepri: “il bando per assegnare il servizio di accompagnamento durante gli attraversamenti stradali in corrispondenza delle scuole è stato assegnato all’Associazione Bangladesh. Dovrebbe trattarsi di personale volontario. Ricordo poi la recente approvazione in Consiglio Comunale di una mozione sul baratto amministrativo. Siccome con il bando sono stati assegnati all’associazione 10.000 euro circa per il servizio che svolgerà, come mai non si è provveduto a sfruttare lo strumento del baratto amministrativo? Abbiamo perso un’occasione. Poi: perché non si è razionalizzato il personale della Pm per trovare personale da adibire all’accompagnamento per risparmiare questi soldi pubblici? E perché di questi 10.000 una bella fetta va al coordinatore dell’associazione invece che ai sette volontari che fisicamente aiuteranno le persone ad attraversare?”.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “10.000 euro rappresentano, rispetto ai bandi del passato, un risparmio. Infatti, prima veniva erogata una cifra superiore, vicina ai 20.000 euro, tramite i buoni pasto assegnati ai volontari. A noi invece fa piacere che ci sia questo servizio, molto utile anche per liberare agenti della polizia municipale e destinarli ad altre azioni”.

Ancora Paolo Lepri: “ho letto di un investimento di 230.000 euro per i rifacimenti stradali in vista del Giro d’Italia. Ho anche letto di fondi regionali che dovevano coprire tale spesa. Poi ho scoperto che dalla Regione il Comune non riceverà alcunché. A bilancio, ci sono somme per la manutenzione delle strade pari a 1.725.000 euro, se togliamo questi 230.000 restano 1.500.000 euro per un capitolo che comprende anche la pubblica illuminazione. È una somma sufficiente per mantenere le promesse sulle periferie?”.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “se qualcuno ha parlato di finanziamenti regionali, questo non sono certo io. Quei 230.000 euro verranno finanziati con proventi da concessioni edilizie. Circa gli interventi, non ci sono solo le strade del centro, ce ne sono di periferiche, compresa la panoramica di Poti che rimetteremo finalmente a posto. E c’è da aggiungere un aspetto: l’importo di 230.000 euro sarà inferiore”.

 

Massimo Ricci: “il patrimonio storico-artistico della cinta muraria di Arezzo conserva ancora tratti di grande impatto e tratti invece che costringono a continue transenne per evitare che qualcuno sia colpito da cadute. Percorrendo a piedi la strada che da Porta Stufi porta al cimitero, lo spettacolo poi è devastante. Chiedo dunque se le zone transennate sono anche interessate da lavori in corso, quali opere prevedete per la salvaguardia di questo patrimonio, che rapporti intrattenete con la Soprintendenza, quali azioni attiverete per impedire l’abbandono dei rifiuti nei pressi delle mura”.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “ho fatto pulire molti tratti di mura fin dai primi giorni dal mio insediamento. Sono in programma interventi sulle strutture, il primo sarà alle mura in zona Trento e Trieste. Ne restano molti da fare, trattandosi di un bene di grande pregio i costi sono rilevanti, le procedure gravose. Abbiamo poi un regolamento di Pm che ci consente di intervenire su aree private trasandate”.

Ancora Massimo Ricci: “su Piero della Francesca è stato più volte rimarcato che a dispetto degli annunci, eventi e azioni ancora non se ne vedono. Anzi esistono rischi che questo artista sia valorizzato a Forlì o nelle Marche. Poi c’è un comitato regionale d’onore presieduto da Lucia De Robertis per le celebrazioni e si legge di 800.000 euro destinati alle stesse dalla Regione. Siete a conoscenza di questo comitato? Come lavora? Perché è stata scelta Lucia De Robertis e non un tecnico? Quale ruolo avrà il Comune nel comitato e con quale rappresentante vi parteciperà?”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “la mostra di Forlì  non è una mostra su Piero, è una bella mostra sul Novecento italiano che richiama la pittura dell’artista biturgense. Un percorso di pregio con esposta solo la Madonna della Misericordia. Mi pare dunque un fatto opinabile che Sansepolcro nell’anno pierfrancescano si trovi senza opere di Piero visto che una l’ha concessa a Forlì e una è in restauro. Ma di questo non ne posso rispondere. Concludo su Forlì dicendo che la mostra beneficia di due milioni di euro concessi della cassa di risparmio di Forlì-Cesena. Sulla scelta del vice presidente del Consiglio Regionale come presidente del comitato d’onore, credo che l’interrogazione dovrebbe essere fatta alla Regione. Così come, il consigliere comunale dei 5 Stelle dovrebbe chiedere a proposito degli 800.000 euro. A oggi, di cifre esatte non ci sono state comunicate. La Regione, da ciò che ho capito, intende coordinare gli eventi che i vari Comuni come il nostro realizzeranno nel loro territorio. La Regione Toscana fornirà un supporto limitato in termini economici e non si doterà di guida scientifica. Per quanto riguarda Arezzo: ho proposto, proprio in Regione, di fare il 12 ottobre 2016, anniversario della morte dell’artista, un grande convegno scientifico sulla storia delle opere che si trovano nei vari musei del mondo, perché sono lì, che percorso hanno fatto per arrivarci, la loro storia. Ospiti i direttori dei musei che ospitano le opere di Piero. Accanto a questo, stiamo lavorando con la Fondazione Ivan Bruschi su una ricostruzione multimediale dell’opera di Piero. Su queste nostre iniziative così come su quelle degli altri Comuni come Monterchi e Sansepolcro dovrebbe esercitarsi il coordinamento regionale”.

 

Donato Caporali ha chiesto copia della lettera di assenso del Vaticano all’edizione straordinaria della Giostra e il sindaco Alessandro Ghinelli ha replicato di non avere avuto rapporti diretti con il Vaticano ma tramite il vescovo. “Da quest’ultimo ho avuto comunicazione verbale dell’avvenuto assenso”.

Ancora Donato Caporali: “la querela di cui è stata oggetto la testata on line Informarezzo, per una parola a commento di un articolo, è un fatto grave. Un direttore non può rispondere anche di  questo. La ricaduta sulla libera stampa di atteggiamenti come questo è facile immaginare. Cosa ne pensa il sindaco, tra l’altro chiamato in causa?”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “non esiste alcuna querela, nulla in merito ho firmato. Non capisco dunque perché il direttore del giornale mi abbia chiamato in causa. I fatti sono questi: il 12 gennaio abbiamo presentato i controlli sulle Rca auto effettuati tramite le telecamere di accesso alla ztl e comunicato l’iniziativa. Il comunicato stampa è stato pubblicato dalla testata on line e in calce all’articolo il lettore ‘canarino rosicone’ commentava: ‘banditi’. Dopo 8 giorni, tale parola era sempre lì. Sulla questione sono stati eseguiti accertamenti anche presso la polizia postale la quale ha evidenziato come il comportamento del direttore fosse penalmente rilevante e un reato procedibile d’ufficio dal comando della Pm. Ribadisco, quindi, nessuna azione di querela a mia firma”.

 

Tre, a chiudere, le interrogazioni del Movimento 5 Stelle sui valori relativi alle emissioni del termovalorizzatore di San Zeno, sulla tariffazione dell’acqua prevista dalle delibere dell’Ait e sugli obiettivi previsti dal piano comunale anti-corruzione e i provvedimenti disciplinari aperti nel Comune di Arezzo a carico di dipendenti.