B20, fondamentale affinché il G20 possa orientare con efficacia la globalizzazione

Berlino, 3 nov. (Labitalia) – “Il B20 è fondamentale affinché il G20 possa orientare con efficacia la globalizzazione”. A dirlo Jurgen Heraeus e Daniel Funes de Rioja, l’attuale e il prossimo presidente del Business20, l’organizzazione di cui fanno parte le associazioni imprenditoriali dei paesi del G20 (in Italia Confindustria) e che rappresenta quasi 7 milioni di piccole, medie e grandi imprese. L’occasione il passaggio di consegne ufficiali dalla presidenza tedesca a quella argentina.
“Possiamo essere fieri -ha detto Heraeus- dei risultati raggiunti durante il B20 tedesco. Mediante l’istituzione di sette task force focalizzate su specifiche materie, e un’iniziativa congiunta, oltre 700 rappresentanti di imprese hanno sviluppato suggerimenti per una politica comune, presentati alla cancelliera tedesca Angela Merkel, in occasione del B20 summit di maggio 2017”.
Secondo Heraeus, “il G20 summit di Amburgo ha ottenuto un successo parziale, soprattutto in virtù del difficile clima negoziale e di scarsa cooperazione che lo ha preceduto e ha caratterizzato l’intero summit”. Tuttavia, ha continuato Heraeus, “come B20 siamo delusi dal fatto che il G20 abbia fatto poco più che preservare lo status quo in molte questioni, tra cui il commercio internazionale”.
“Noi -ha dichiarato il presidente Funes de Rioja- sosteniamo i principi promossi durante il B20 tedesco per un mercato aperto e basato su regole condivise. Allo stesso tempo, riteniamo sia necessario assicurarsi che i benefici della globalizzazione siano distribuiti a tutta la società; per esempio occorre investire maggiormente nell’educazione e nell’apprendimento a lungo termine”.
Funes de Rioja, già presidente della International organisation of employers e quest’anno co-chair della task force Employment & education, sarà supportato da sei associazioni datoriali: Adeba, Bcba, Cacs, Camarco, Sra e Uia. Già operativi anche gli ‘sherpa’ Carolina Castro e Fernando Landa che a settembre hanno ascoltato i comitati di coordinamento delle task force per identificare le tematiche più significative e gli ostacoli da superare nel corso del 2018.
Tra i rappresentanti italiani al B20, anche il segretario generale di Competere, Roberto Race: “Il B20 condotto dalla presidenza tedesca ha ottenuto importanti risultati nel settore del commercio, dell’ambiente, della competitività, della sanità e dell’innovazione; ci auguriamo vengano perseguiti con altrettanto impegno anche in Argentina. Va notato -ha sottolineato- come anche durante la presidenza tedesca il ruolo dei giovani imprenditori sia stato decisivo per affrontare al meglio i temi e le sfide di questi anni. L’Italia grazie anche al lavoro fatto dai Giovani Imprenditori di Confindustria è stata in prima linea in questo processo”.
Contestualmente al passaggio di consegne, si completa la missione di oltre 700 imprenditori e manager che hanno contribuito ai lavori delle task force apportando idee, contributi, best practice, critiche costruttive, prospettive diverse e richieste utili a facilitare la nascita e crescita di nuove imprese.
E’ cresciuto anche il numero di giovani imprenditori che, sulla base delle proprie competenze, ha avuto l’opportunità di contribuire al processo più avanzato e complesso di business diplomacy.
“Questa partecipazione -si legge in una nota- è anche funzionale alla diffusione del lavoro della G20 Young Entrepreneurs’ Alliance (G20 YEA), il network globale che riunisce le associazioni di giovani imprenditori. Nel corso del 2017, la G20 YEA si è concentrata sulla necessità di individuare meccanismi utili a massimizzare l’impatto delle innovazioni tecnologiche, sull’importanza di facilitare la mobilità degli imprenditori e il coinvolgimento delle pmi nel commercio internazionale. Nel corso del 2018 l’attenzione sarà, invece, concentrata sul ruolo della formazione come facilitatore del processo di crescita di imprenditori e imprese”.