I tecnici della Chimera Nuoto a scuola nella francese Narbonne

Marco Magara e Serena Zavarone hanno vissuto uno stage dedicato alla "Lettura del nuotatore" L'iniziativa si inserisce nel percorso di formazione continua degli istruttori della Chimera Nuoto

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Il percorso di formazione dei tecnici della Chimera Nuoto si è arricchito nel sud della Francia. Il direttore sportivo della società aretina Marco Magara e Serena Zavarone hanno vissuto una settimana di stage a Narbonne che, organizzata dalla locale società sportiva, ha riunito trenta allenatori ed istruttori europei per farli confrontare sulle più avanzate teorie dell’insegnamento del nuoto. L’evento ha visto la partecipazione di grandi esperti di pedagogia natatoria come il francese Raymond Catteau e l’italiano Mauro Antonini, oltre a personalità come il transalpino Luois De Luca che in passato ha portato alcuni atleti alle Olimpiadi. L’appuntamento formativo di Narbonne ha avuto come tema la “Lettura del nuotatore” e si è sviluppato attraverso un percorso di confronto e di approfondimento orientato a far emergere le più adeguate strategie per un insegnamento capace di valorizzare le potenzialità dell’atleta e di accompagnarlo al superamento dei suoi limiti.

Alla base dello stage vi era infatti la cosiddetta pedagogia dell’azione in azione che, applicata anche negli allenamenti quotidiani della Chimera Nuoto, non prevede uno schema di insegnamenti standardizzati ma si adatta direttamente alle caratteristiche e ai bisogni del nuotatore, dunque ogni istruttore deve possedere una solida preparazione per poter fronteggiare le più diversificate situazioni. Nel corso della settimana, i presenti hanno quotidianamente alternato la pratica in piscina per formarsi come nuotatori e le esperienze a bordo vasca per formarsi come tecnici, concludendo ogni momento con una riunione in aula per l’analisi delle lezioni, per l’approfondimento e per il confronto teorico sui principi della pedagogia dell’azione. «Lo stage di Narbonne – commenta Magara, – ha rappresentato un’esperienza particolarmente positiva. La crescita e lo sviluppo del nuoto aretino passano attraverso un costante percorso di formazione e un costruttivo confronto con tecnici di altre società che permettono di trovare quelle soluzioni per far esprimere al meglio ognuno dei nostri nuotatori».