Assicurazioni: Unc, intervenga anche legislatore su polizze vita ‘dormienti’

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Roma, 3 gen. (AdnKronos) – “Bene, giustissimo l’intervento dell’Ivass, ma non basta! E’ un vero e proprio sopruso che vi siano 4 mln di polizze non liquidate ed urge un intervento legislativo per garantire agli eredi quanto legittimamente spetta loro”. Ad affermarlo in una nota è Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori dopo che oggi l’Ivass ha suggerito alle imprese di assicurazioni alcune linee di azione a proposito delle polizze vita ‘dormienti’. Secondo l’Ivass, infatti, ci sono circa 4 milioni di polizze vita scadute negli ultimi 5 anni, potenzialmente esposte al rischio di dormienza, in quanto le compagnie non sanno se l’assicurato è deceduto o no prima della scadenza della polizza.
“L’Ivass – sottolinea Dona- ha chiesto fin dallo scorso marzo al Governo alcune modifiche alle norme di legge perché siano chiaramente identificati i beneficiari delle polizze, perché le imprese di assicurazione possano accedere all’Anagrafe nazionale della popolazione residente e anzi debbano farlo almeno una volta l’anno, così da poter verificare i decessi degli assicurati e disporre il pagamento delle somme dovute, così come avviene in altri paesi europei. Ma ad oggi nulla è stato fatto!” conclude Dona.
L’associazione ricorda che i diritti derivanti dalle polizze vita si prescrivono in 10 anni dal decesso dell’assicurato o dalla scadenza del contratto e che l’Ivass aveva stimato l’ammontare di queste polizze in come minimo 4 miliardi, dato in realtà sottostimato.