Clima: Coldiretti, nuovo modello sviluppo più attento a risorse naturali

Roma, 2 dic. (AdnKronos) – “L’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma e si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal maltempo al sole. I cambiamenti climatici si abbattono su un territorio già fragile con la presenza in Italia di 7.275 comuni complessivamente a rischio frane e alluvioni, il 91,3% del totale, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ispra. Il risultato sono i pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo”. A suonare il campanello d’allarme è la Coldiretti mentre si apre il Summit di Katowice, la Cop 24, la 24esima Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.
L’agricoltura, rileva Coldiretti, “è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli. Si tratta però di una sfida per tutti che può essere vinta solo se si afferma un nuovo modello di sviluppo più attento alla gestione delle risorse naturali nel fare impresa e con stili di vita più attenti all’ambiente e ai consumi, a partire dalla tavola”, aggiunge Coldiretti.