Eni: partnership con Hera, oli vegetali esausti per mezzi raccolta rifiuti (2)

(AdnKronos) – A ulteriore supporto dell’iniziativa, Hera ha scelto di potenziare la raccolta stradale degli oli vegetali con l’introduzione di 300 nuovi contenitori dedicati nei territori serviti. Solo nel 2017 sono state 800 le tonnellate di oli vegetali esausti raccolte, recuperate e poi sottoposte a lavorazione per essere valorizzate come lubrificanti o mediante recupero energetico. Un servizio sempre più capillare che, incentivando il corretto recupero, mira anche a scongiurare comportamenti, come lo sversamento degli oli nel lavandino, dannosi per le tubazioni domestiche e gli impianti di depurazione delle acque.
“Con la conversione della raffineria di Venezia, prima al mondo a essere trasformata in bioraffineria, alla quale si aggiungerà tra qualche mese anche la raffineria di Gela, anch’essa rimodulata al ciclo bio – commenta Giuseppe Ricci, Eni Chief Refining & Marketing Officer – Eni ha dato inizio a quel percorso di transizione energetica che vede i biocarburanti giocare un ruolo sempre più importante nel processo di decarbonizzazione del nostro pianeta”.
Con l’accordo siglato con Hera, aggiunge Ricci, “aggiungiamo un importante tassello al nostro concreto impegno per l’economia circolare e si consolida l’impiego di un rifiuto, l’olio di frittura, come materia prima importante per la produzione dell’innovativo carburante Enidiesel+, in sostituzione di materia prima edibile”.