Eni: partnership con Hera, oli vegetali esausti per mezzi raccolta rifiuti (3)

(AdnKronos) – Grazie alle iniziative e agli accordi che Eni ha sviluppato in seguito all’accordo con il Conoe (Consorzio nazionale raccolta e trattamento oli e grassi vegetali ed animali esausti) e con i suoi singoli associati, rileva ancora Ricci, “oggi oltre il 50% dell’olio usato di frittura raccolto in Italia viene trasformato in biocarburante nella bioraffineria di Venezia, con evidenti vantaggi per l’ambiente e per i numerosi operatori economici del settore”.
Un modello di economia, spiega l’ad di Hera, Stefano Venier, “è realmente circolare se affronta l’intero ciclo di vita delle risorse, con reali partnership tra le imprese responsabili e i cittadini, andando oltre la sola gestione della fase terminale, cioè della raccolta degli scarti, magari consegnati a terzi. In questo senso, Hera è impegnata non soltanto a prolungare il ciclo di vita dei materiali, attraverso iniziative di riciclo e riuso, ma anche a sviluppare soluzioni e impianti volti a trasformare la materia in nuovi prodotti o ricavandone energia, soprattutto nella filiera biologica”.
L’accordo con Eni, aggiunge, “dà seguito a questo orientamento, individuando un nuovo ambito di applicazione in cui valorizziamo la materia recuperata contribuendo alla decarbonizzazione e all’efficienza energetica. L’olio esausto che diventa biocarburante ad impronta ambientale avanzata e viene riutilizzato per la raccolta dei rifiuti è un esempio perfetto di economia circolare, che si inserisce nel solco delle numerose iniziative che abbiamo già avviato in questo ambito”.