Farmaci: Grillo, possibili risparmi per 2 mld euro da spesa convenzionata

Roma, 10 dic. (AdnKronos Salute) – “Due miliardi di risparmi possibili all’interno della spesa farmaceutica convenzionata” da attuare in tempi “che ancora non conosco, perché dipende anche dall’organizzazione delle Regioni che hanno un’autonomia su questo. Però la volontà anche delle Regioni c’è e nel giro di un anno si vedranno i primi risultati, non tutti i due miliardi di risparmio, ma i primi frutti di un’allocazione migliore delle risorse”. A evidenziarlo il ministro della Salute, Giulia Grillo, oggi a Roma a margine della presentazione del documento per la nuova governance del sistema farmaco.
“Si deve andare ad analizzare attentamente – ha sintetizzato Grillo – quali sono i con un valore terapeutico aggiunto rispetto agli altri, rimborsando quelli, garantendo magari anche che oggi sono in fascia C, spostandoli in fascia A, e viceversa ponendo in fascia C medicinali che va bene siano sul mercato, ma che non è necessario vengano rimborsati dalla sanità pubblica. Ci sarà anche un di coordinamento con le federazioni dei medici, nella libertà di prescrizione perché su questo non interverremo con leggi. Ma vogliamo fare informazione e far passare il nostro Paese da un consumo di generici che si aggira attorno al 18% almeno a livelli in linea con le media europea del 50-60%. Questo perché ci sono che hanno lo stesso valore terapeutico, ma i cittadini non sono adeguatamente informati e anche i medici devono fare la loro parte”.
Quanto ai fondi ‘speciali’ per i farmaci innovativi come gli anti-epatite C stanziati dal precedente Governo, il ministro chiarisce: “Se si tratta di farmaci innovativi, vanno inseriti normalmente nel prontuario”.
Il documento cita infatti che “in prospettiva va tenuto presente che i fondi ad hoc possono essere utili in condizioni straordinarie, come nel caso di immissione in commercio e alla rimborsabilità del Ssn di singoli farmaci con rilevanti ricadute sulla spesa del Ssn”. E anche se “si ritiene opportuno non avanzare specifiche modifiche sul vigente assetto”, il principio è che “in condizioni ordinarie, l’immissione in commercio dei nuovi farmaci e la rimborsabilità a carico del Ssn deve avvenire in coerenza con i criteri generali di gestione del settore farmaceutico e la compatibilità finanziaria deve rientrare nell’ordinata amministrazione del settore farmaceutico stesso”. Si ipotizza, dunque, che i fondi non verranno confermati per i prossimi anni.