Fisco: sondaggi contrari, governo congela dossier Imu-Chiesa (2)

(AdnKronos) – Non solo. Il dossier al Mef sull’Imu alla Chiesa avrebbe dimostrato che la questione è ben più complicata di quanto si potesse immaginare. Perché il Vaticano già paga l’Imu sugli immobili con finalità commerciali, ma è esentato, come tanti altri organismi ed enti laici, solo per le attività solidali ed educative.
Tassare tutte le proprietà vorrebbe dire costringere la Chiesa a chiudere oratori e altre realtà che “salvano i ragazzi dalla strada”. Mentre, per quanto riguarda le attività commerciali -vedi le tante residenze per pellegrini – quelle già pagano l’Imu, escludendo tuttavia dalla tassa -è qui nasce l’inghippo- chi soggiorna per questione di culto.
A ben vedere -è di questo al Mef si è piuttosto certi- di fatto l’esenzione sarebbe applicata grosso modo a tutti, anche a chi soggiorna per motivi che nulla hanno a che vedere con la preghiera. E’ qui che si vorrebbe intervenire: “non serve una nuova norma, ma fare in modo che si applichi quella esistente evitando scorciatoie ed escamotage”, il ragionamento. Mentre sul tavolo c’è l’idea di un intervento sui tanti immobili sfitti di proprietà del Vaticano: l’idea del governo sarebbe tassare la Chiesa per indurla a vendere proprietà in disuso, prevedendo l’esenzione dall’Imu per le proprietà messe in vendita ma solo per un periodo circoscritto. Un arco temporale di tre anni potrebbe essere un punto di caduta possibile.