Governo: Conte vola da Macron e poi da Merkel, sul tavolo migranti e temi Ue

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Roma, 14 giu. (AdnKronos) – L’incidente diplomatico “è chiuso”. Dopo una lunga telefonata chiarificatrice con il presidente francese Emmanuel Macron, il premier Giuseppe Conte domani sarà a Parigi: alle 13.30 è atteso all’Eliseo per un pranzo che metterà definitivamente fine alle offensive dei giorni scorsi. Mentre l’Aquarius, con il suo carico di migranti, procede il suo viaggio verso Valencia, il presidente del Consiglio volerà prima in Francia e poi a Berlino, dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, per chiedere che l’Italia non venga più lasciata sola a gestire l’emergenza migranti. Puntando i piedi, o quanto meno questo è l’intento affidatogli dell’esecutivo a trazione M5S-Lega, sulla modifica del trattato di Dublino.
“Vi garantisco che a Parigi, come fatto sino ad oggi – promette il presidente del Consiglio sulla sua bacheca Facebook – porterò la richiesta dell’Italia di un’ampia collaborazione e solidarietà a livello europeo sul tema immigrazione. È arrivato il momento di dare vita a una politica migratoria efficace, che veda il nostro Paese non più solo a gestire le emergenze che riguardano i tanti migranti che giungono sulle nostre coste”.
Stamattina, arrivando al Senato a piedi per la presentazione del rapporto Anac sulla corruzione, Conte ha assicurato ai cronisti che con Macron, dopo le dichiarazioni al vetriolo degli ultimi giorni, nella notte si era passati alla ‘stretta di mano’, dopo una lunga e cordiale telefonata. Con Parigi l’incidente diplomatico é “assolutamente chiuso – le parole del premier – ora bisogna lavorare alla riforma del regolamento di Dublino”.