Imprese: Cise, un anno con il primo incubatore per la blue economy del sud

Latina, 21 dic. (Labitalia) – Con il varo del primo incubatore insediatosi a Gaeta (Latina) per avviare programmi di investimenti nella blue economy ed una scuola di formazione a disposizione delle imprese, si chiude un anno di attività della Cise, Confederazione italiana per lo sviluppo economico, rivolta soprattutto alla internazionalizzazione delle imprese italiane, attraverso protocolli sottoscritti con i rappresentanti di altri paesi del Mediterraneo come Malta e Tunisia. “Accordi finalizzati – spiega il presidente Cise, Giuseppe Romano – a dare sostegno alle iniziative imprenditoriali, con un concreto sostegno di cooperazione istituzionale, per lo sviluppo economico di aree dismesse ed il rilancio nei settori d’eccellenza quali la nautica, la moda, il food. Una missione che Cise intende compiere ponendosi come stazione appaltante per tutti gli enti consociati e interlocutore privilegiato nella rilevazione delle aree industriali dismesse del paese”.
Tra i maggiori risultati raggiunti nel 2018 l’evento Fashion and Yacht Design Expò per rilanciare nel Basso Lazio due eccellenze del made in italy quali la moda e la nautica ed il Med Festival svoltosi a Malta per condividere con questo paese il rilancio economico del Mediterraneo attraverso le start-up della blue economy. Obiettivi e risultati illustrati nel corso della cerimonia del Premio Ulisse, promosso dalla Cise e fortemente voluto dai presidenti dei consorzi industriali che sono i soci fondatori della confederazione, con il sostegno dell’Eurispes e l’Universitas Mercatorum, per dare un riconoscimento alle personalità che si sono distinte con il loro lavoro nello sviluppo economico del territorio.
Quest’anno il premio, giunto alla sua 2°edizione, è stato assegnato dal presidente Cise, Giuseppe Romano, insieme a Salvatore Forte, presidente del Consorzio Industriale del Sud Pontino e a Raffaela Pignetti, presidente del consorzio Asi di Caserta, al prefetto Domenico Cuttaia, commissario governativo antiracket, al procuratore Franco Roberti, già procuratore nazionale antimafia, al generale Tullio del Sette, a Francesco Fimmanó, vice presidente del consiglio di presidenza Corte dei Conti, al giudice Nicola Graziano ed all’assessore alle Attività produttive della Regione Campania, Antonio Marchiello.