La Giostra vista e analizzata da quartieristi di accesa passione: “pane, vino e Saracino”

A tavola in compagnia di Luca Magnanensi, Aldo Salticchioni e Luca Minelli

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Abbiamo voluto dare seguito alle gesta tecniche viste in piazza lo scorso 23 giugno che hanno consacrato il quartiere di Porta Sant’Andrea al primo posto nell’albo d’oro della manifestazione dopo un inseguimento infinito nei confronti di Porta Crucifera.

“pane, vino e Saracino” vuol essere una chiacchierata tra quartieristi che vivono la giostra tutto l’anno ogni giorno, anche nelle fredde e brevi giornate invernali, un caffè al bar raccoglie sempre una notizia un dibattito uno scambio di opinioni su quartieri e giostratori, sull’operato delle dirigenze e chi più ne più ne metta sempre con il sorriso sulle labbra e la voglia di presa in giro tra quartieristi rivali ma accomunati da una passione infinita per il saracino e i propri colori.

E proprio con i quartieristi di accesa passione abbiamo ripercorso le gesta tecniche dei giostratori parlando della 136esima edizione della Giostra del Saracino vinta da Porta Sant’Andrea e della Prova Generale con il successo di Porta Santo Spirito.

Grazie alla Vineria Ciao dal Chiodo che ci ha ospitato nel suo splendido e caratteristico locale dove la cucina tradizionale aretina la fa da padrona attrazione per aretini e turisti nella splendida cornice di Piazza S. Agostino. Ma alla Vineria Ciao dal Chiodo spesso si parla di giostra del saracino e non potrebbe essere diversamente guardando l’arredamento del locale e parlando con il “Chiodo” quartierista rossoverde proprietario del locale.

A tavola in compagnia di Luca Magnanensi, Aldo Salticchioni e Luca Minelli, il posto migliore dove parlare di saracino e così ci siamo seduti con i nostri ospiti sottolineando gli aspetti positivi e quelli negativi che i quartieristi hanno visto il 23 giugno.

Quale la carriera più bella e quella più brutta, le strategie dei quartieri sono state tutte corrette? La Prova Generale con le sue sviste. Per Luca, Aldo e Luca è tutto filato liscio o come diceva il toscanaccio Gino Bartali è “tutto sbagliato, tutto da rifare!”. E allora non resta che guardare i video con appuntamento al 3 settembre inizio dell’inverno giostresco e un nuovo appuntamento con “pane, vino e Saracino”.