La vertigine e il Festival dei Diritti inizia la sua danza

Inaugurazione giovedì 22 della terza edizione del festival di Monte San Savino che guarda ai diritti di tutti

Giovedì 22 novembre inaugurazione ufficiale a Monte San Savino del Festival dei Diritti, il festival che da tre edizioni promuove, partendo da Monte San Savino, la valorizzazione delle differenze e della libertà di espressione.

Appuntamento al Teatro Verdi savinese fin dalle 19:30 con l’apericena presso il bar a cura di A.S. MonteServizi e la possibilità di assistere gratuitamente, alle ore 21:00, all’inaugurazione della mostra fotografica “Famiglie. Tutti i colori delle famiglie in Italia esposta in via eccezionale presso il foyer del Teatro Verdi in attesa di trasferirsi, dal 23 novembre al 22 dicembre, presso il primo piano del Palazzo Comunale di Monte San Savino con possibilità di visione all’interno degli orari di apertura del Comune. La mostra preziosa, che riporta anche una fotografia scattata a Monte San Savino, è stata realizzata dagli enti pubblici aderenti alla Rete Ready in occasione della Giornata contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia 2017, attraverso un’azione congiunta che ha visto la realizzazione di 27 scatti provenienti da tutti Italia e che fotografano un paese che inizia a declinare i tanti e differenti colori delle famiglie italiane.

Alle ore 21:15 ancora ingresso gratuito in teatro per prendere parte all’evento di punta dell’apertura del Festival: “La vertigine”, spettacolo di danza portato in scena dalla Compagnia Francesca Selva. Protagoniste le danzatrici Silvia Bastianelli e Nazaret Perales, su coreografia di Francesca Selva e la regia firmata da Marcello Valassina. “La vertigine” racconta di due donne, legate da un sentimento delicato e potente, ma senza nome. Sperimentano la forza dell’amicizia che fa spiccare il volo. Fino a che l’infrangersi di un paio d’ali che il vento della delusione spazza via, rischia di interrompere per sempre il loro volo. Solo l’amore le tiene in salvo. Quell’amore che finalmente osa pronunciare il suo nome. Liberamente ispirata al racconto Mr Vertigo di Paul Auster, “La vertigine” porta in scena la prodigiosità dell’amore che mette le ali solo agli amanti che non hanno paura di volare. «In un momento storico ben preciso, la compagnia Francesca Selva mette sulle scene uno spettacolo coraggioso decostruendo il tabù nel modo più intelligente, semplice possibile: raccontando una storia. Una storia intima, atemporale, delicata. Una storia di chiunque. O che chiunque vorrebbe» scrive Gianpaolo Colantone_Progetto Takatheword – Festival Confi.dance.