L’Arezzo affronta l’Alessandria e Matteoni presenta il progetto “stadio”

1966

Ancora una settimana non semplice per l’Arezzo. Arriva infatti l’ufficializzazione di ulteriori due punti di penalizzazione, tra l’altro attesi. E domani sarà di scena al Città di Arezzo l’Alessandria che lo scorso anno sembrava incamminata verso una facile vittoria del girone e conseguente promozione. Un anno fa e sembra un secolo. L’Arezzo si impose per 1 a 0 grazie alla rete messa a segno da Polidori. In sala stampa rimanemmo basiti dalle parole dell’allora tecnico dei piemontesi Braglia. Nonostante il vantaggio sulla Cremonese fosse infatti ancora consistente non risparmiò critiche ai propri giocatori anche in relazione all’impegno profuso minacciando l’esclusione dall’undici titolare per chi non si fosse rimesso in riga. Aveva visto lungo Braglia. L’Alessandria iniziò un declino inarrestabile ed anche la sostituzione del tecnico non portò i risultati sperati. Seconda in campionato e promozione sfumata. Dopo le ingenti somme investite per tentare il salto di categoria in estate il Presidente De Masi annuncia un campionato al risparmio. L’inizio di stagione è comunque al di sotto delle attese e, dopo avere cambiato allenatore e Direttore Sportivo l’Alessandria si rinnova notevolmente nella campagna di gennaio riportandosi in posizioni di classifica di tutto rispetto.

L’Arezzo gioca bene ma non raccoglie per quanto semina. Nel 2018 ancora nessuna vittoria. Ma le prestazioni dell’undici di Pavanel fanno ben sperare. Venerdì a Lucca su di un campo impossibile l’Arezzo ha rimontato una rete e nel 2° tempo dominato i padroni di casa. Sino all’ultimo minuto gli amaranto hanno cercato la vittoria che non è arrivata solo per sfortuna.

Intanto Marco Matteoni annuncia per domani l’illustrazione di alcuni progetti per il rifacimento dello stadio e l’utilizzo dello stesso, prevalentemente, nel periodo estivo. Le sue prime parole quando ancora era un “Presidente in pectore” senza quote della società furono proprio per lo stadio: “Ho patito un freddo pazzesco. Ci vorrebbe una bomba atomica che lo distrugga per poi ricostruirlo da capo”. E nella prima conferenza stampa da azionista di maggioranza affermò che nella sua visione imprenditoriale nell’U.S. Arezzo si sarebbe dovuto pensare in modo diverso. Le risorse si devono trovare utilizzando la struttura ed altre fonti di entrata. Ecco i primi progetti.

Sono passati due mesi intensi, non semplici. Conti da verificare, mercato giocatori di gennaio, divorzio con Direttore Generale e Direttore Sportivo. Eppure ecco che domani potremo vedere i primi progetti per stadio e utilizzo della struttura.