Le pratiche del consiglio comunale del 24 ottobre 2018

Opera pubblica a Rigutino e Cammini di Francesco

Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità una variante al regolamento urbanistico per la realizzazione di un marciapiede a Rigutino lungo la strada 71 Umbro-Casentinese.

“L’intervento – ha specificato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – è ritenuto necessario per salvaguardare l’incolumità dei residenti che per raggiungere le proprie abitazioni nelle zone di Nocetella e Rigutino sono costretti a percorrere un tratto di banchina stradale con potenziali pericoli. L’esiguità della banchina stessa ci costringe ad acquisire, per la realizzazione dell’opera, tramite esproprio, alcuni terreni privati”.

Il marciapiede interessato avrà una lunghezza di 100 metri, andrà a prolungare quello esistente dal ponte sul rio di Rigutino alla via di Nocetella e sarà adiacente alla corsia destra della carreggiata in direzione Castiglion Fiorentino.

Approvata sempre all’unanimità su proposta dell’assessore Marcello Comanducci la convenzione per l’esercizio associato con altri 10 Comuni della provincia delle funzioni di competenza locale per l’organizzazione dei “Cammini di Francesco in Toscana”. La delibera in fase di dibattito ha ottenuto giudizi favorevoli da parte di Angelo Rossi, Donato Caporali, Marco Casucci e Giovanni Bonacci.

“Un’offerta turistica unitaria, coerente, integrata e riconoscibile – ha spiegato l’assessore al turismo Marcello Comanducci – che interessa in primis la Regione Toscana, altre regioni dell’Italia centrale, e il Comune di Arezzo. Lavorare su un prodotto turistico omogeneo come i “Cammini di Francesco in Toscana” è un modo per valorizzare un’importante testimonianza storico-culturale e per offrire ai Comuni interessati un’occasione di sviluppo economico legata, appunto, al turismo. Nello specifico, contiamo di unirne due segmenti: quello naturalistico e quello religioso, entrambi in forte sviluppo e crescita consistente. Passare dalle potenzialità ai numeri reali necessita di un grande lavoro a lungo termine: dovremo giungere a un prodotto, inteso come l’insieme dei beni e dei servizi di un territorio che compongono un’offerta turistica, di qualità, in grado di soddisfare un’utenza nazionale e internazionale interessata a un’esperienza di conoscenza legata a valori spirituali e ambientali unici. Certamente il personaggio San Francesco è conosciuto e amato nel mondo. La collaborazione dovrà essere caratterizzata da ampie sinergie, estese al reperimento delle necessarie risorse economiche, e non limitarsi ai Comuni attraversati dai cammini ma coinvolgere Regione Toscana, le altre regioni coinvolte, il ministero dei Beni culturali, soggetti pubblici e privati”.

I Comuni citati da Comanducci sono, oltre ad Arezzo: Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Castiglion Fiorentino, Chiusi della Verna, Cortona, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro, Sestino.

“Questi enti locali – ha ricordato Comanducci – ci hanno affidato il ruolo di Comune capofila: significa che Arezzo rappresenterà tutti gli aderenti dinanzi a regioni e ministero, siglerà gli atti convenzionali e contrattuali con i soggetti con i quali verranno fissati accordi collaborativi o stipulati appalti, gestirà le risorse economiche, promuoverà le strategie promozionali, il coordinamento dei servizi di informazione e accoglienza turistica, le attività propedeutiche alla riuscita del prodotto come la manutenzione periodica e la copertura wi-fi dei tracciati escursionistici. La convenzione ha una durata quinquennale”.