Il nuovo look delle Logge Vasari

Il vicesindaco presenta il progetto di restauro. Il contributo di Fondazione CR Firenze

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“L’amministrazione comunale, per ragioni di decoro e per finalità turistiche, intende procedere in maniera convinta al mantenimento dei monumenti e degli edifici storici di Arezzo. Tra questi ultimi è stato individuato il palazzo delle logge Vasari, un’architettura scenografica e maestosa disegnata, come noto da Giorgio Vasari, per piazza Grande. Le logge necessitano di un restauro, come hanno rilevato esami diagnostici sulla loro condizione conservativa per cui abbiamo approvato in Giunta il primo lotto di questi lavori, la cui spesa ammonta a 200.000 euro. Li effettueremo a settembre, per non interferire con le Giostre e con il periodo migliore in termini di afflusso in piazza per le attività commerciali”.
Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini presenta così gli interventi di risanamento che interesseranno il loggiato: restauro dei pilastri, dei gradini, delle fasce in travertino e delle scalinate in pietra che permettono di raggiungerlo da piazza del Praticino e Piaggia San Martino.

“Procediamo e continueremo a farlo in stretto accordo con la Soprintendenza – conclude Gamurrini – prima di completare la progettazione definitiva, ad esempio, proprio in ragione di quanto indicato dall’ente di tutela dei beni architettonici, abbiamo effettuato alcune prove sui materiali lapidei dell’edificio. Un ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per il contributo di 50.000 euro che ha reso al Comune e alla città”.
“Il contributo della Fondazione a questo importante progetto – dichiara il direttore di Fondazione CR Firenze Gabriele Gori – si inserisce in una più ampia strategia di sostegno al territorio. L’intervento acquisisce infatti un particolare significato perché è caratterizzato da due tematiche care alla Fondazione: il recupero di un complesso architettonico nel suo insieme e il recupero di spazi ‘funzionali’. La valorizzazione del loggiato vasariano si qualifica infatti come una azione sull’intero complesso perfettamente integrato nella vita e nelle attività locali. Inoltre la già consolidata funzionalità del loggiato sul quale si aprono le famose e antiche botteghe di antiquari e l’utilizzo dello stesso in occasione della Fiera Antiquaria, danno la misura dell’importante valore sociale e civile dell’iniziativa. Ricordo infine che nel solo triennio 2013-2016, solo per il settore dei beni culturali, il territorio della provincia di Arezzo ha ricevuto dalla Fondazione oltre un milione di euro”.