Manovra: Money Transfer, tassa discriminatoria cancellare prelievo 1,5%

Roma, 14 dic. (AdnKronos) – Il Money Transfer Working Group, istituto che rappresenta i tre principali operatori del mercato delle rimesse di denaro in Italia, MoneyGram, RIA Financial e Western Union, esprime forte preoccupazione per l’introduzione della tassa cosiddetta Money Transfer, un prelievo dell’1,5% su tutte le operazioni al di sopra dei 10 euro. “La tassa è fortemente discriminatoria nei confronti dei cittadini stranieri e degli operatori, in quanto istituita solamente per le transazioni verso i Paesi extra UE e solamente per le transazioni eseguite tramite i money transfer, lasciando fuori le banche e gli altri operatori digitali. Ed è contraria agli accordi internazionali, sia con riferimento ai valori dei Trattati europei che alla violazione degli impegni assunti dall’Italia con le Nazioni Unite per favorire la riduzione dei costi per le transazioni di denaro per i migranti”, afferma il Mtwg.
“Il rischio concreto – sostiene Money Transfer – è di assistere, come già avvenuto in passato, ad un incremento dell’utilizzo di canali illegali che non aderiscono al sistema di rilevamento, alla prevenzione e al lavoro di segnalazione svolto dalle società di money transfer. La tassa potrebbe far venir meno tutti gli sforzi messi in atto negli ultimi anni dagli operatori per rispondere ai requisiti della normativa italiana, una delle più rigorose al mondo”.
Il Money Transfer Working Group ricorda, poi, che una misura analoga fu introdotta in Italia nel 2011 causando una forte battuta di arresto dei flussi di rimesse e innescando un incremento delle transazioni su canali non tracciabili. Un trend negativo che non si è più ripreso nonostante la successiva abolizione della tassa da parte del Governo Monti dopo solo sei mesi.