Migranti: Pittella, minacce Italia a Ue inconsistenti

Roma, 25 ago. (AdnKronos) – “E’ stato come minacciare con una pistola ad acqua o peggio come spararsi sui piedi. Conte sbagliò a chiudere l’ultimo Consiglio Eu con una ipocrita presa in giro e con l’affossamento del principio di solidarietà contenuto nella riforma del regolamento di Dublino non difesa dal governo italiano. Gli errori si pagano”. Lo scrive sull’Huffingtonpost.it il senatore del Pd Gianni Pittella, capogruppo in commissione Politiche europee.
“Ora provano a minacciare di non contribuire al Bilancio Comunitario sulla pelle di persone innocenti, fingendo di non sapere che la minaccia di non versare i contributi nazionali al bilancio Ue è fuor di luogo, ma sarebbe giusto definirla infantile, in primo luogo perché legata ad impegni legali assunti nei trattati (come ha opportunamente segnalato il ministro degli Esteri) ma anche perché la conseguenza estrema di un approccio di questo tipo potrebbe essere la fine dell’Europa, o di un Europa senza l’Italia, con conseguenze per il nostro Paese e per il mondo tutte da verificare, ma che è facile prevedere non sarebbero certo foriere di un futuro roseo, anche per la gestione del fenomeno epocale e non come nuova forma di turismo ‘modaiolo’ e croceristico, come alcuni vogliono farci credere”, aggiunge.
“La minaccia è inconsistente perché il meccanismo di finanziamento è molto più complesso di quello che vuol far pensare Di Maio. Basti pensare che la separazione finanziaria è uno dei pilastri fondamentali della procedura di divorzio con il Regno Unito. Procedura che fatto piombare l’Uk nel caos con un esito ancora piuttosto incerto. Il sistema del bilancio funziona sulla base di impegni pluriennali e annuali già assunti dal nostro Paese e che quindi vincolano giuridicamente l’Italia per numerosi anni”.