Natale: Wwf, da regali a cenone ecco come si riduce, riusa e ricicla plastica

Roma, 21 dic. (AdnKronos Salute) – Tra pranzi, cene, shopping, regali e addobbi, sotto Natale si diventa superconsumatori. Per ridurre la quantità di rifiuti, che in questo periodo aumentano in media del 30%, il Wwf fornisce alcuni consigli nel segno del #plasticfree, ma non solo. Cinque le regole su addobbi, tavola, regali e confezioni: pochi gesti, semplici, che moltiplicati per oltre 60 milioni di italiani alleggeriscono il nostro peso sul pianeta. Obiettivo: ridurre il più possibile il consumo di plastica usa e getta, proponendo alternative valide e durevoli, e incoraggiare l’acquisto di oggetti con imballaggi più ridotti o con prodotti naturali.
1) Albero. Scegliere decorazioni di vetro, legno, oppure di pasta di sale colorata, magari da realizzare con i bambini. Un’altra soluzione sono la frutta secca, il marzapane o le catenelle di pop-corn che, trascorso il Natale, si possono mettere sul terrazzo per rifocillare gli uccelli infreddoliti. Quanto all’albero in sé, meglio addobbare piante che si hanno già in casa o acquistare un sempreverde nostrano (ginepro, corbezzolo, agrume) che ben si adatta ai nostri ambienti. Se si opta per l’abete andrebbe acquistato presso un vivaio locale, controllando la provenienza e la presenza di un idoneo pane di terra. Va trattato con cura e dopo le feste trasferito in un vaso più grande, posizionato in una zona fresca e umida del terrazzo. I più creativi potranno optare per un albero ‘fai da te’ con materiali di riciclo o di recupero.
2) ‘Scarta’ la plastica. L’ideale sarebbe non incartare i regali, ma rischia di svanire l’effetto sorpresa. Per il pacchetto ‘fai da te’ un buon compromesso è preferire la carta di recupero (giornali, spartiti musicali, fumetti, tessuti) o riciclata. Per decorare il pacco via libera a rafia, corda, bastoncini di spezie al posto di nastri e coccarde di plastica. Per i regali voluminosi ci sono grandi buste di carta colorata possibilmente Fsc (Forest Stewardship Council), da chiudere con mollette e clip di legno.
3) Shopping in compagnia. Un carpooling per gli acquisti natalizi è un regalo alla città e all’ambiente.
4) No ai regali inutili. Meglio regali per i più piccoli con materiali naturali (lana, cotone, legno, carta), e l’adozione di una specie a rischio tra elefante, tigre, orso polare, delfino, lupo, panda.
5) Pranzi e cenone, stop allo spreco. Evitare stoviglie in plastica usa e getta; se ci sono davvero tanti ospiti ci sono quelle in bioplastica, carta o bambù che possono essere smaltite (anche sporche) con gli scarti alimentari.
Dal Wwf anche la guida ‘Dove lo butto?’. Prima regola: si possono mettere nel cassonetto della plastica soltanto gli imballaggi di plastica e non gli altri prodotti sempre di plastica. Gli imballaggi sono le confezioni, le scatole, le pellicole, le vaschette, le bottiglie, i flaconi che contengono, avvolgono e proteggono i prodotti che compriamo. Un esempio? Il giocattolo di plastica non è un imballaggio e quindi non può essere messo nella plastica, mentre la scatola di plastica trasparente che lo contiene sì.
Seconda regola: si deve cercare con attenzione sulla confezione o l’indicazione dell’azienda su come smaltire correttamente lo specifico incarto o la presenza di un simbolo, il triangolo di frecce (con spesso associato un numero). In presenza di questo triangolo e di un numero da 1 a 6, siamo di fronte a plastica riciclabile che va smaltita nella raccolta della plastica.
Più nel dettaglio ecco alcune indicazioni di massima per eventuali rifiuti e scarti comuni che vanno comunque verificate seguendo le regole sopra citate: alimenti avariati, umido/organico; albero di plastica vecchio, Eco centro; candela, indifferenziata; carta asciugatutto/carta assorbente con residui alimentari, umido/organico; carta asciugatutto/carta assorbente con residui di detersivi/saponi, indifferenziata; carta dei regali lucida (dorata, argentata, glitterata, eccetera), indifferenziata; giocattoli elettronici, Raee. Ancora: grassi e oli di frittura, raccolta olio vegetale esausto, Eco centro; gusci di gamberi, aragoste e scampi, indifferenziata se non diversamente indicato dal proprio Comune; gusci di noci, nocciole, arachidi, mandorle, umido/organico; luminarie di Natale, Raee; nastri e coccarde decorative, indifferenziata; nastro adesivo, indifferenziata.