Piazza Fontana: dopo 49 anni le scuse dello Stato per i depistaggi (2)

(AdnKronos) – Alcuni episodi di razzismo contro i migranti, il furto delle pietre d’inciampo a Roma e altri segnali mostrano per presidente dell’Anpi provinciale di Milano Roberto Cenati “una pericolosa deriva razzista che sta attraversando l’Europa e il nostro Paese”. Per Piazza Fontana “la giustizia non è arrivata a condannare i responsabili e il nostro Stato porta su di sé il peso delle vittime a cui non è stata resa giustizia. Sulla strage non ci sono misteri, ma le protezione di cui hanno goduto e godono personaggi neofascisti. Si aprano tutti gli armadi, ci sia l’abolizione del segreto di Stato: chiediamo a Fico un forte impegno per giungere a una verità libera da una zona grigia perché è l’unico modo per onorare le vittime”, chiosa.
Dal palco il sindaco di Milano Giuseppe Sala, presenti anche le massime istituzioni cittadine, ricorda che l’anno prossimo ricorreranno i 50 anni della strage e “dovrà essere un anno di memoria, in cui andremo nelle scuole, a Palazzo Marino per dibattiti e momenti pubblici dedicati al ricordo di quello che è stato. E’ una ferita che non si può rimarginare, ma ai familiari delle vittime dico che il vostro dolore va fatto sentire perché è importante non dimenticare”.
Da Fico arriva l’impegno “a completare definitivamente la rimozione del segreto funzionale sugli atti e i documenti relativi alle stragi, alle logge massoniche, alla P2. Alla Camera molto è stato fatto, ma manca ancora qualche pezzo, qualche pezzo importante”. Dovere dello Stato è “Riaccendere la luce, non accontentarsi dei brandelli di verità ma ricercare la verità piena, sostanziale. Perché fare questo significa restituire dignità, forza, credibilità allo Stato. Non dobbiamo avere paura della verità, la verità ci rende più forti e ci fa diventare esempio per tutti gli altri”, conclude Fico.