Sinistra: D’Alema riunisce tutti per i 20nni di Italianieuropei, da Vendola a Minniti/Adnkronos

Roma, 15 dic. (AdnKronos) – A due passi dall’ultima sede dei Ds, a via Nazionale a Roma, Massimo D’Alema oggi ha riunito i pezzi, tanti, della sinistra per il ventennale di Italianieuropei. Da Nichi Vendola e Franco Giordano a Pier Luigi Bersani, Roberto Speranza, Laura Boldrini e poi i dem Gianni Cuperlo e Marco Minniti, il quasi candidato alla segreteria Pd, mentre i due sfidanti al congresso Nicola Zingaretti e Maurizio Martina non hanno partecipato ma inviato entrambi un messaggio.
D’Alema, il ‘divisivo’, stavolta ha rimesso insieme tutti. Per parlare degli ultimi vent’anni a sinistra ma anche del futuro. In Italia, dopo la sconfitta del 4 marzo, e in Europa con la sfida delle elezioni europee alle porte. Un “sovranismo europeista” da contrapporre al sovranismo degli Orban e Salvini. “L’operazione dovrebbe essere quella di assumere la domanda di forza che c’è nel sovranismo, ma questa forza è recuperabile solo a livello europeo altrimenti è un illusione. Il sovranismo italiano poi è particolarmente cialtrone, si è sciolto alla prima finanziaria…”.
Di politica interna, D’Alema parla al termine del suo intervento che ha chiuso la giornata di lavori dal titolo ‘Un nuovo patto tra i cittadini e l’Europa’. E i messaggi sono due principalmente: il primo è quello della ricostruzione di un campo e di un progetto a sinistra. Facendo tesoro degli errori del passato: la deriva neoliberista, innanzitutto. E poi come un ricostruito campo della sinistra si relaziona con le altre forze politiche in campo. E per D’Alema il tema del dialogo con i 5 Stelle è ineludibile, è una “questione di buonsenso”, dice.