Spiagge: Wwf, no agli accessi mare privatizzati, sono beni comuni

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Roma, 11 ago. (AdnKronos) – Il Wwf dice “no agli accessi al mare privatizzati” sottolineando che “i beni comuni non possono essere sottratti al godimenti di tutti”. Proprio per questo, sottolinea l’associazione ambientalista, “bene ha fatto” la Capitaneria di Porto che per quanto riguarda la vicenda della spiaggia di Cala Spinosa in Sardegna, a Santa Teresa di Gallura, “giustamente è tempestivamente intervenuta sospendendo la riscossione di un specie di pedaggio non autorizzato e restituendo il diritto di tutti di raggiungere il mare attraverso un sentiero da sempre noto e a tale scopo utilizzato”. Lo rende noto il Wwf in merito alla vicenda della spiaggia di Cala Spinosa raggiungibile da una strada chiusa da un privato che pretendeva 3 euro per poterla percorrere che ripropone il tema del libero accesso al mare.
Il problema, sottolinea il Wwf, “è però ben più diffuso e riguarda sia quanto le spiagge pubbliche si siano riducendo e siano relegate a luoghi non sempre facilmente accessibili rispetto a quelli dati in concessione per gli stabilimenti, sia l’utilizzo della battigia che dovrebbe essere libera e invece quasi ovunque è considerata come estensione naturale degli stabilimenti”.