Tav: Toninelli, referendum? Basta analisi costi – benefici per decidere (2)

(AdnKronos) – Il ministro esclude poi che il M5s sia isolato sul no alla Tav. “Tutt’altro, il Tav -spiega- comporta un impegno di spesa enorme per l’Italia, più di 5 mld solo per il buco nella montagna e molti altri mld per le linee ferroviarie. Questi soldi potrebbero o non potrebbero essere meglio utilizzati a livello nazionale per tante altre opere diffuse, questo ce lo dirà l’analisi costi benefici se negativa”.
Percio, ragiona il ministro, gli imprenditori che hanno manifestato per la realizzazione dell’opera dovrebbero essere contenti se non si fa: “Gli imprenditori -sfferma Toninelli- devono essere contenti, devono ringraziarci se vogliamo dare più lavoro. Perché se un’opera che costa tanto viene fatta e porta poco lavoro i primi a perderci sono loro. Per ora abbiamo un’unica analisi costi benefici, peraltro fatta dallo stesso ente che stava portando avanti l’opera, come dire all’oste se il vino e buono. La stessa analisi del 2011 dice che i flussi di traffico sono enormemente inferiori, 18,2 mln di tonnellate di previsione da quando e stata progettata al 2015, sulla linea storica del Frejus, i dati di traffico sono 3,2 mln, meno di un quinto. L’abbiamo rifatta proprio per evitare spreco soldi pubblici”.
Quante alle critiche alla composizione della commissione che valuterà i costi-benefici, tutti tecnici pro Tav Toninelli minimizza: “solo fuffa, tentativo di buttarla in caciara. Mi sarei preoccupata se avessero contestato le competenze dei tecnici nominati, siccome i loro curricula sono ineccepibili e molto elevati, contestano le opinioni. Lascio fare, volano bassi”.