Ad Arezzo operative tre mense Caritas: oltre 24mila pasti all’anno e 2.393 pass

Dormitori Arezzo Caritas
Dormitori Arezzo Caritas

L’assessore Tanti: “Servizio di civiltà, orgogliosi di partecipare ai costi per il 50%
Grazie al silenzioso esercito dei buoni: senza di loro, nessun contributo basterebbe”

Dichiarazione dell’assessore alle politiche sociali Lucia Tanti.
“Grazie a Caritas la nostra città potrà contare anche per il futuro, tutti i giorni, su 3 punti di erogazione pasti a sostegno di persone in difficoltà: la mensa in zona Giotto (che nel 2018 ha erogato 14.060 pasti), quella in zona Saione (4.173 pasti), quella in zona San Domenico (6.068 pasti). In totale fanno 24.301 pasti e 2.393 pass di accesso, per il 40,8% utilizzati da cittadini italiani.

Si tratta di dati potenti che mettono in luce un disagio alimentare contro cui Arezzo è in prima linea grazie alla collaborazione tra Caritas e Comune. Il costo complessivo del servizio è di circa 50.000 euro, cioè poco più di 4.000 euro euro mensili, e vede il Comune partecipare per 25mila euro, per una media mensile di oltre 2.000 euro. E’ un onore per la nostra giunta sostenere questo servizio di civiltà e umanità per il 50% del costo, ma siamo consapevoli che se non vi fossero l’impegno, la passione, la generosità e la competenza della rete di volontariato che Caritas mette in campo, nessuno sforzo sarebbe sufficiente a dare risposta a chi ha bisogno.

Ma non solo: le mense di Caritas rappresentano una realtà fondamentale per la città non solo perché danno risposta immediata alla povertà alimentare, che è molto più diffusa di quanto si pensi, ma anche perché offrono un servizio di accoglienza piena, a tutto tondo, che riesce quasi sempre a farsi carico delle persone, costruendo percorsi di reinserimento sociale e di riscatto pieno. Non vi è solo la politica del pasto caldo, che già da sé è un elemento di civiltà: le mense sono luoghi di vera accoglienza alla persona dove trovare un aiuto discreto ed efficace per rimettersi in cammino. I numeri nella nostra città, come si vede, sono consistenti ma in questi anni, su molti fronti, siamo riusciti a passare da un aiuto emergenziale alla capacità di dare risposte complesse di reinserimento sociale.

A Caritas e a tutti i volontari va un ringraziamento grande nella consapevolezza che senza questa passione, questa attenzione alle vicende umane, questa capacità misurata e costante di essere vicini alle persone, ogni sforzo economico dell’amministrazione comunale sarebbe quasi inutile. In questi giorni in cui, grazie ad uno straordinario lavoro, Arezzo si gode le proprie bellezze, vorrei che ogni aretino sapesse quanto la città è bella anche “dentro” e che oltre a monumenti, scorci mozzafiato e attrazioni spettacolari, vi è una Arezzo dal cuore grande che ogni giorno, per 365 giorni, ci rende una collettività dalla umanità straordinaria grazie a questo silenzioso e operoso esercito dei buoni”.