Analisi di un impegno costante per la sanità in Casentino

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Il Movimento casentinese “Salviamo l’Ospedale e i Servizi del Territorio” tira le somme sui risultati ottenuti fino ad oggi ed esprime soddisfazione per aver conquistato l’approvazione di otto Consigli Comunali su dieci in merito aipunti che il Movimento ha individuato come prestazioni irrinunciabili per la salute dei cittadini casentinesi. Tredici punti fondamentali che i Sindaci hanno riconosciuto e condiviso, creando così una fondamentale sinergia tra cittadini e Istituzioni per avere maggior peso ai tavoli istituzionali.

Nell’ultimo incontro avuto con i sindaci il 21 febbraio il Movimento ha sollecitato l’approvazione del Sub-Distretto, votato poi da 9 Comuni su dieci, consentendo così di avere un margine di autonomia all’interno del Distretto Arezzo-Casentino-Valtiberina. “Auspichiamo che questa politica possa prevalere su quella attuale che vede l’accentramento di tutto in grandi complessi che allontanano il cittadino dalla possibilità di far sentire la propria voce!” – precisano dal Movimento. 

Importante è stata la sostituzione per quiescenza del Direttore del Pronto Soccorso, il dott. Gianni Galastri, con il dott. Massimo Bianchi, poiché si tratta dell’unico Pronto Soccorso dell’Area Vasta Sud-Est ad aver registrato un notevole incremento di accessi nel corso del 2018: circa mille. Altrettanto lo è stata la soluzione individuata per il pensionamento della pediatra Luana Sassoli, grazie all’interessamento dell’associazione “Mauro Grifoni Forever” e ad Andrea Fiori rappresentante delle associazioni genitori dell’area Sud Est nella Consulta della Rete Pediatrica Toscana, che sono parteintegrante di questo movimento di cittadini. È stata decisa una riarticolazione dell’assistenza pediatrica nel presidio ospedaliero con presenze a rotazione di tutti i medici della neonatologia/pediatria di Arezzo per visite ambulatoriali anche pomeridiane, non solo di mattina. Inoltre, per assicurare l’assistenza pediatrica nelle 24 ore, in caso di emergenza, presso il Pronto Soccorso è in atto un importante processo di formazione del personale, che comunque può già contare anche sulla diretta e stretta collaborazione dei colleghi di Arezzo. 

Soddisfazione viene espressa anche per la realizzazione di una nuova casa della salute a Stia, poiché si è riscontrato che quelle realizzate funzionano bene. Da tempo il Movimento chiede che ne venga realizzata una anche a Bibbiena, nell’ala del vecchio ospedale che si trova in una posizione strategica per la vicinanza dell’ospedale. 

Per quanto riguarda il trasferimento della dott.ssa Maria Pia Rosito, a cui vanno i migliori auguri per la sua carriera, il Movimento sottolinea da un lato il dispiacere per il venir meno di una persona di grande umanità e professionalità, dall’altro il fatto che fin da subito erano state date garanzie per la sua sostituzione e addirittura per un potenziamento del reparto Unità Operativa Semplice di Oncologia grazie al dottor Michele Sisani

Il Movimento esprime però preoccupazione per le tante questioni a cui non è possibile trovare soluzione, almeno nel breve periodo. Tra queste la mancanza degli anestesisti che mancano in tutta Italia facendo così rallentare l’attività chirurgica. “Il pensiero vola a quei numeri che ci hanno sempre penalizzato – sottolineano i referenti – non sarà che riducendo gli  interventi chirurgici un giorno verrà fuori che siamo sotto i parametri di sicurezza e pertanto la fine sarà quella del Punto Nascita?” Non c’è poi nessuna conferma di quando arriverà il sostituto Primario di Medicina. Infine, il Casentino presenta difficoltà oggettive riguardo alla pediatria di famiglia.

L’auspicio per il 2019, anche alla vigilia delle prossime elezioni comunali, è che l’appoggio dei primi cittadini sia sempre più costante per tutelare un bene tanto grande come la salute dei propri concittadini. “Con la sinergia tra Istituzioni e cittadini saremo tutti più forti. Il Movimento, dal canto suo, si impegna a lavorare sempre più per iniettare quella puntura di ottimismo verso l’Ospedale del Casentino che tanto serve, poiché solo senza allarmismi faremo del bene al nostro Ospedale”.