Arezzo-Pisa 2-3 – Approfondimento sulla partita

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Dopo tanta attesa e fibrillazione è finalmente la sera di , derby valido per il turno di andata delle semifinali Play-off di Lega Pro, con questa mini-competizione entrata ormai nella fase più esaltante. Il Comunale “Città di Arezzo” è affollato di amaranto che hanno risposto più che presente, decisi a sostenere la squadra di Dal Canto in questo difficile turno di qualificazione al cospetto dei rivali del Pisa altrettanto supportati da un buon seguito di .

Proprio sull’entusiasmo e sulle coreografie delle proprie tifoserie, le due squadre si affrontano dando vita ad una partita assolutamente al cardiopalma in quanto ricca di ripetuti capovolgimenti di risultati e di gol nonostante poi alla fine quasi tutti questi siano stati frutto di episodi generati spesso e volentieri da cattive valutazioni ed errori difensivi. Le due formazioni scendono in campo con modulo speculare (4-3-1-2) affidandosi ad un gioco piuttosto manovrato e coinvolgente, elemento forte soprattutto per i locali, ma nonostante sin dall’inizio un approccio propositivo, entrambe non sembrano riuscire ad affondare con decisione e costanza i loro attacchi.

Entrando nel vivo della cronaca i primi due sussulti arrivano già prima del 10′, uno per parte. La prima occasione la confezionano gli ospiti con De Vitis che, nel tentativo di cambiare gioco per Di Quinzio, colpisce l’arbitro il quale involontariamente premia il numero 10 pisano che rientrato sul destro lascia partire un tiro a giro che termina però di poco fuori. L’Arezzo replica poco dopo con Serrotti che, imbeccato tra le linee, calcia forte dal limite non trovando reattivo Gori che respinge corto con Cutolo che, già pronto ad esultare, viene anticipato provvidenzialmente dal diretto marcatore abile ad evitare la più facile delle realizzazioni. Annotate queste due prime conclusioni a rete, passiamo direttamente al vantaggio ospite all’11’; d’angolo che il Pisa batte corto in favore di Di Quinzio che mette in area di rigore un invitante cross che Marconi gira di testa in rete portando, piuttosto improvvisamente e senza nemmeno troppi meriti, il Pisa in vantaggio. I padroni di casa non ci stanno e continuano a macinare gioco palla a terra partendo da dietro e pazientando in attesa di trovare i giusti varchi centralmente tra le linee. Con il passare dei minuti riescono nell’intento grazie soprattutto a Belloni bravo a muoversi e a farsi trovare con successo tra le linee per poi appoggiarsi ai compagni innescando su tutti il triangolo di combinazione con Serrotti e Cutolo. Proprio da una triangolazione con Cutolo, a ridosso dell’area di rigore, Belloni intorno alla mezz’ora va alla conclusione dal limite ma la sua rasoiata termina di poco a lato con Gori impassibile fermo a guardare e sperare. Il Pisa pur compatto sulla difensiva non sta solo ad ammortizzare gli attacchi avversari cercando anzi di ripartire quando possibile ma affidandosi soprattutto a palle sopra il centrocampo amaranto in favore delle due punte brave sì a duettare in verticale tra di loro ma in modo piuttosto sterile.

A premiare dunque la miglior iniziativa e mole di gioco dei di Dal Canto, arriva al 35′ il gol del pareggio; è di nuovo Serrotti a far partire dal limite un potente destro sul quale Gori non è ancora una volta preciso lasciando nuovamente la palla nella disponibilità di Cutolo che stavolta senza alcuna intromissione avversaria deposita la palla in rete senza alcuna complicazione. Non paghi del pareggio, i locali provano d’inerzia a sfruttare il momento positivo riuscendo a rendersi pericolosi in altre due circostanze con Cutolo sempre principale protagonista: nella prima situazione il capitano amaranto converge verso il centro dalla destra e va al tiro a giro con il piede preferito ma Gori stavolta deve soltanto controllare che la traiettoria termini alta sopra la traversa.

Nella seconda occasione da sottolineare invece l’intera trama di gioco con Belloni che premia una delle tante sovrapposizioni di Sala il quale fa filtrare per Cutolo che, da dentro l’area di rigore, spera di premiare l’inserimento, poi inesistente, di un compagno con il tacco senza accorgersi della solitudine nella quale Brunori era stato lasciato all’altezza del secondo palo. I primi 45′ di gioco vanno così in archivio sul risultato di parità nonostante poi l’Arezzo, galvanizzato dal finale di primo tempo, rientri in campo volenteroso di sovvertire prima possibile l’esito dell’incontro e così sarà ad avvio ripresa. Il filo logico rimane sempre quello: azione manovrata dal basso con Sala che verticalizza per Cutolo il quale appoggia per Serrotti che di prima manda in profondità lo stesso terzino sinistro che controlla, alza la testa e mette dentro un traversone teso sul quale la difensiva pisana appare ancora piuttosto incerta e macchinosa offrendo stavolta a Brunori la possibilità del tap-in vincente da pochi passi, cioccolatino che il bomber amaranto non può far altro che scartare e gustare depositando in rete la palla del pesante ma purtroppo solo provvisorio 2 a 1.

Il vantaggio locale dura infatti giusto il tempo dell’esultanza visto che dopo nemmeno 5′ minuti il Pisa conquista con Masucci un tiro dagli 11 metri che Marconi è bravo a realizzare. Nonostante in questa fase la lucidità di gioco venga leggermente meno, l’Arezzo continua a riversarsi nella metà campo avversaria e al 50′ circa colleziona ben due palle gol pressoché consecutive generatesi entrambe dagli sviluppi di corner. Dal primo Pinto, trovatosi piuttosto smarcato all’altezza del secondo palo, si vede miracolosamente murare la sua conclusione dal giocatore appostato sulla linea di porta mentre successivamente, a seguito di un batti e ribatti, Sala, pur arrivando di gran carriera, non colpisce bene la sfera mandandola clamorosamente a lato da posizione favorevole. Oltre alla beffa per il gol del pari immediatamente subito e per le occasioni sopra citate non sfruttate al meglio, gli amaranto subiscono al 57′ addirittura lo svantaggio.

Masucci al limite prolunga di testa un pallone apparentemente innocuo ma Di Quinzio è lesto ad anticipare la traiettoria e anche Pelagatti con lo stesso numero 10 pisano che, saltato di slancio il difensore aretino, insacca di controbalzo incrociando il destro che batte Pelagotti incolpevole sulla precisa conclusione ravvicinata. Saltati ormai gli schemi e il gioco ragionato, l’Arezzo avrebbe un’ultima ispirazione e possibilità; siamo al 23′ quando Buglio imbecca Brunori in profondità con il di gara che decreta la massima punizione a causa di un contatto giudicato falloso ma Cutolo si fa parare il tiro dal dischetto da Gori che con questa parata riscatta una partita fin a quel momento non indimenticabile. L’episodio affievolisce ulteriormente gli animi dei ragazzi di Dal Canto che, forse anche un pò demoralizzati, abbassano il ritmo e l’intensità delle proprie iniziative offensive alla pari del Pisa a questo punto ragionevolmente non obbligato a spingere il piede sull’acceleratore. L’ultima conclusione degna di cronaca è di Belloni, dal limite, ma il positivissimo trequartista amaranto nonostante tutto lo specchio a disposizione calcia debole e centrale con la sfera che termina innocua tra le mani dell’estremo difensore avversario.

Si conclude così con il risultato di 2 a 3, il pimpante match d’andata tra le due compagini toscane con la previsione e l’aspettativa però, a questo punto, di una partita di ritorno che si preannuncia ancora aperta a qualsiasi risultato e che sicuramente avrà in serbo altrettante emozioni con un Pisa che non può dormire sonni troppo tranquilli ed un Arezzo chiamato invece assolutamente a vincere con almeno 2 gol di scarto.

AREZZO 2

PISA 3

AREZZO (4-3-1-2):
Pelagotti, Luciani, Pelagatti, Pinto, Sala, Foglia, Buglio, Serrotti, Belloni, Cutolo (Rolando), Brunori. A disp.: Bertozzi, Zappella, Sereni, Zini, Basit, Persano, Benucci, Burzigotti, Butic, Tassi, Borghini. All. Dal Canto

PISA (4-3-1-2):
Gori, Birindelli (Liotti), Meroni, Benedetti, Lisi, Gucher, De Vitis, Di Quinzio, Minesso (Izzillo), Masucci (Moscardelli), Marconi (Pesenti). A disp.: D’Egidio, Kucich, Brignani, Buschiazzo, Masi, Verna, Gamarra, Fischer. All. D’Angelo

ARBITRO: Camplone di Pescara; TERNA ARBITRALE: Di Giacinto di Teramo – Micaroni di Chieti.
MARCATORI: 11′ pt, 6′ st rig. Marconi, 35′ pt Cutolo, 2′ st Brunori, 12′ st Di Quinzio.
Note – Recupero: 0′ + 3′. Ammoniti: Sala, Meroni, Birindelli, Di Quinzio.