Atti vandalici alla Casina di Agnese, lo sdegno dei gestori. “Costretti a chiuderla di pomeriggio”

di Claudia Martini

I ragazzi della Casina di Agnese, di Soci, non ci stanno. E con un post su Facebook corredato da alcune foto esprimono il proprio sdegno per quanto accaduto nella struttura. Una struttura nata, nel paese casentinese, in ricordo di Agnese Bernardini, giovane scomparsa in un tragico incidente, e diventata un punto di aggregazione e di riferimento per i ragazzi della zona. A gestirla un Consiglio di giovani che con il volontariato, il loro tempo libero e le loro forze da anni si impegnano per mantenere questo luogo accessibile e aperto a tutti.

Ma qualcuno ha pensato bene di compiere atti vandalici a danno della struttura. Da qui lo sfogo sul social e la decisione di tenere chiuso di pomeriggio: “la Casina di Agnese è nata come luogo di aggregazione e inclusione per ragazze e ragazzi di tutte l’età. Un luogo con l’obiettivo di poter far nascere e rafforzare amicizie, o far sbocciare qualche nuovo amore.
Tutti, nessuno escluso, hanno avuto la possibilità di passare pomeriggi di assoluta spensieratezza .

Negli ultimi tempi,tuttavia, molti episodi hanno creato una situazione impensabile a tutti noi.
Questi comportamenti di irresponsabilità e di immaturità hanno portato a fermi provvedimenti, come la chiusura pomeridiana durante la settimana.
Nemmeno il giorno stesso dei furti, che si sono susseguiti in questi anni, abbiamo impedito l’accesso alla casina, anzi ci siamo prodigati per munire nuovamente ciò che serviva per riaprire.
Con questi ennesimi atti vandalici, gli ultimi di una lunga serie, siamo arrivati all’esasperazione.

Noi che gestiamo la struttura siamo tutti concordi nel ribadire che la casina non è un posto per ragazzi/e che si ritrovano abitualmente per consumare.
Quotidianamente dalle televisioni e dai giornali ci troviamo spesso a riflettere dei giovani e dei loro comportamenti sbagliati e anche questo caso ne è una testimonianza.

Dove sono finiti educazione e rispetto del prossimo? Non sono più virtù di una generazione che si sta affacciando nel “Mondo dei grandi”?
A loro suggeriamo un bell’esame di coscienza ed è un consiglio che rivolgiamo anche ai loro genitori, tutori e responsabili della loro educazione” hanno scritto i ragazzi della Casina.