Centoventi giovani ciclisti in strada per il “Trofeo Agazzi”

AREZZO – Centoventi giovani ciclisti in strada per il secondo “Trofeo Agazzi”. La piccola frazione alle porte di Arezzo si prepara ad ospitare un bell’evento dedicato alle due ruote che, domenica 14 aprile, vedrà mettersi sui pedali tanti agonisti tra i tredici e i quattordici anni in rappresentanza di società dalla Toscana, dall’Umbria e dalla Lombardia. Patrocinato dal Comune di Arezzo, l’appuntamento è riservato alle categorie degli Esordienti 1° e 2° anno ed è organizzato dall’Unione Ciclistica Aretina in collaborazione con il bar-tabacchi Spadini e con l’agraria Vannini, due punti di riferimento del paese che nel 2018 si fecero promotori della prima edizione di questa manifestazione per festeggiare rispettivamente i 110 e i 60 anni di attività, riuscendo a riunire in quell’occasione oltre cinquecento persone. Tale entusiasmo e tale partecipazione hanno motivato a dar continuità a questa gara per farne un appuntamento fisso della vita di Agazzi.

Il ritrovo per tutti i partecipanti sarà alle 7.30 nel piazzale adiacente al bar Spadini, mentre la partenza è fissata per le 9.30. La competizione si svilupperà su un percorso di 5,5 chilometri che attraverserà la strada di Molin Bianco, via Chiarini, viale Dante e via Romana, per reimmettersi poi verso la località Bagnaia e fare ritorno ad Agazzi. Questo tracciato sarà percorso per cinque volte dai più piccoli e per sette volte dai più grandi, arrivando così a definire le classifiche finali e concludendosi con le premiazioni. «Il “Trofeo Agazzi” – commenta Simone Franci dell’Uc Aretina, – nasce con una doppia finalità. La prima è di animare e di far conoscere questa piccola ma vivace frazione alle porte di Arezzo con una manifestazione capace di aggregare centinaia di persone da tante regioni, mentre la seconda è di promuovere il ciclismo dilettantistico e giovanile. Invitiamo dunque tutti gli appassionati a partecipare a questa bella giornata di sport e a tifare per queste giovani promesse delle due-ruote».