Con l’Epifania in Casentino rivivono le tradizioni

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Carro della Befana, Poppi
Carro della Befana, Poppi photo: Elena Agnoletti

Carri della Befana, canti, balli, falò e processioni: con l’Epifania in Casentino rivivono le tradizioni. La ritualità prende la forma della “questua itinerante” nella quale un gruppo di persone travestite, o di bambini del caso di Badia Prataglia e Soci, si aggirano nel paese, portando con sé l’augurio di un anno migliore accompagnati da canti e musica.

E proprio queste storiche tradizioni casentinesi legate all’Epifania, oggi tornano in vita grazie a scelte consapevoli e a percorsi di riappropriazione da parte di alcune associazioni, supportate dall’Ecomuseo del Casentino (Unione dei Comuni Montani del Casentino), attraverso uno specifico progetto dedicato alle ritualità tradizionali invernali. Ogni anno infatti, con la collaborazione dell’associazione culturale “La Leggera” vengono organizzati momenti di confronto e approfondimento con il coinvolgimento di realtà analoghe fuori dal Casentino.

Così, grazie all’iniziativa di alcuni abitanti, i canti e le risa tornano a risuonare nella vallata e i gruppi, con la loro allegria i e i loro gesti semplici e antichi, rinsaldano i legami di appartenenza e i valori della socialità, della fiducia e dell’accoglienza. Per il 2019 il week end di festa inizia domani a Bibbiena con il “Carro della Befana”( itinerante già da alcuni giorni), una vera e propria casa su due ruote,che accoglie i suonatori e dispensa splendide e antiche sonate, nonché strofe poetiche composte ad hoc per tutti.(Per informazioni: Filarmonica “Sereni” di Bibbiena 347-2795146). A Badia Prataglia invece, sempre domani, prende il via “La Cenavecchia”. I bambini travestiti da “befanotti” canteranno tra le case e gli alberghi del paese. (Informazioni: Pro Loco Badia Prataglia 338-2760819; 335/7987844).


A Soci come ogni anno si svolgerà “La Befana dei Rioni” con il ritrovo dal pomeriggio per la costruzione delle befane. Alle 20,30 è prevista la sfilata per le vie del paese che si concluderà alle 22 con lo spettacolare falò della Befana gigante (Informazioni pro loco Soci 335-6244537). Domenica a Moggiona si svolgerò “Il Befanone”: secondo la tradizione l’ultimo che arriverà alla Santa Messa della mattina, all’uscita dovrà trasportare la Befana durante tutta la processione, seguito dai presenti. Al termine la Befana sarà incendiata con un brindisi ben augurante (Informazioni Pro Loco di Moggiona 334-3050985).

La notte dell’Epifania è vissuta come una notte speciale in moltissime tradizioni europee. E’ l’ultima delle dodici notti del ciclo festivo invernale, che intercorre dal 25 dicembre al 6 gennaio, periodo connesso nell’immaginario dei popoli a diverse figure mitiche, frutto di stratificazioni ed elaborazioni culturali avvenute col passare dei secoli, in cui confluiscono e si fondono una serie di elementi provenienti da diversi culti. Proprio nella dodicesima notte in molti luoghi d’Europa avvengono azioni rituali dalle più svariate forme e anche il Casentino, grazie all’Ecomuseo e alle associazioni locali, conserva le proprie.