Decaro tira le somme: “se non saremo ascoltati, i sindaci si candideranno a governare il Paese”

“Diecimila persone, oltre tremila al giorno. Con momenti anche di sovraffollamento, la presenza del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio. Una tre giorni importante in cui abbiamo ascoltato il Governo, oggi anche il presidente della Camera.

In prospettiva, condividono tutte le richieste che abbiamo fatto. Il problema sono i tempi. Mentre abbiamo capito che sulla semplificazione si procede dall’immediato, per il resto invece c’è incertezza”.  Così Antonio Decaro, presidente nazionale Anci e sindaco di Bari, ha tracciato un primo bilancio della tre giorni al Palaffari di Arezzo.

Ma, oltre a questo, ha detto una cosa ben più significativa: “i sindaci sono gli amministratori più vicini ai cittadini, alle loro aspirazioni, al loro diritto alla felicità. Anche su temi che non sono direttamente riconducibili a un primo cittadino, come la lotta alla povertà, i flussi migratori, l’ambiente, i sindaci essendo le figure istituzionali di prossimità possono dare delle idee per il Paese. Se questo non accadrà i sindaci si candidano a governare questo Paese.

In questi tre giorni abbiamo dimostrato di avere una classe dirigente che può governare questo Paese, non con il partito dei sindaci, perchè l’Anci non ha colore, ma solo quello della fascia tricolore. Però, c’è una classe dirigente che può governare. Se non saremo ascoltati proporremo i nostri sindaci come classe di Governo per i prossimi anni”.