Effettuava truffe on-line: denunciato dalla Polizia di Stato

polizia - 113 - polstrada
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In data 19 gennaio u.s. ad opera degli uomini della Polizia di Stato in servizio presso la Sezione Anticrimine del Commissariato di P.S. di Montevarchi veniva identificato e denunciato alla competente Autorità giudiziaria un truffatore pluri pregiudicato autore dell’ ennesima truffa on line ai danni di una donna residente nel Valdarno.

Quest’ ultima si era rivolta alla Polizia di Stato riferendo che alla fine dello scorso anno navigando sulla piattaforma social Facebook notava e rispondeva ad un post inserito da un altro utente presente tra i suoi contatti della stessa piattaforma, nel quale lo stesso offriva un telefono cellulare gratis perché non interessato a tenerlo. Interessata all’oggetto lo contattava anche telefonicamente all’utenza riportata per capire che tipo di telefono era e soprattutto se veramente lo regalava, apprendendo però che non si trattava di un vero e proprio regalo poiché il malvivente gli riferiva che il dispositivo telefonico era ancora coperto da assicurazione e pertanto almeno quella avrebbe dovuto pagarla, consistente nella somma di 40 euro.

La stessa si accordava ed effettuava il pagamento della somma mediante un vaglia veloce, indicando come beneficiario i dati forniti dal contatto e che veniva regolarmente incassato. A distanza di alcuni giorni, poiché il dispositivo non gli veniva recapitato , la denunciante contattava l’offerente sia mediante chat che telefonicamente, e quest’ultimo inizialmente gli confermava di aver già provveduto a spedire il telefono, poi dopo alcuni giorni non rispondeva più rendendosi irreperibile.

Effettuando alcuni controlli sulla piattaforma FACEBOOK, ci si appurava che sul conto dello stesso nominativo, sia pure con leggere sfumature diverse esistevano molti altri contati che ben potevano essere ricondotti alla stessa persona poiché le foto erano identiche a quelle presenti nelle informazioni relative all’utente da ultimo denunciato. Detto truffatore anzi all’interno dei vari profili spesso si spacciava per appartenente alle Forze dell’ Ordine.
Le indagini svolte dalla Sezione anticrimine, si concentravano così sulle utenze fornite, i vari profili e le risultanze sia in banca dati che presso il gestore dell’ ultimo numero telefonico risalendo all’ esercizio di vendita, individuato in una via del centro di Roma, ove il relativo contratto per la Sim era stato sottoscritto. A questo punto le indagini si sono indirizzate presso gli uffici anagrafe dei comuni in cui l’ intestatario risultava nato e in quelli in cui era emigrato acquisendo da uno di questi, Foggia, copia dei cartellini di rilascio del documento di identità da cui venivano tratte le immagini fotografiche.

La persona così compiutamente indicata e risultante previo riscontro delle immagini coincidente con chi materialmente aveva incassato il vaglia, risultava censito con numerosissimi precedenti di polizia per analoghi delitti contro il patrimonio, nello specifico truffa, usurpazione di titoli e sostituzione di persona, plurisegnalato per aver posto in essere truffe online per analoghe vicende. Tra le varie segnalazioni a suo carico risultavano presenti anche numerosi rintracci per notifica o identificazione, consultando i quali si poteva così risalire anche al domicilio reale del truffatore rintracciato in un comune della provincia di Roma atteso che lo stesso risultava irreperibile da tempo presso la propria residenza.