George Cables e Victor Lewis, giganti della musica afroamericana sul palco del Valdarno Jazz Festival, unica tappa toscana

Victor Lewis
Victor Lewis

Sabato 23 febbraio alle 21.30 presso l’auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto, 19, Arezzo)

I due giganti della musica afroamericana George Cables e Victor Lewis saranno sul palco insieme a Darryl Hall al contrabbasso e Piero Odorici al sax tenore

 Alle 17.00 è in programma la guida all’ascolto sull’hard bop tenuta dal giornalista e critico musicale Alceste Ayroldi

Arezzo, 22 febbraio 2019 – Saranno il pianista George Cables e il batterista Victor Lewis, i protagonisti del concerto di sabato 23 febbraio alle 21.30 all’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto, 19, Ar). I due giganti della musica afroamericana George Cables e Victor Lewis Quartet saranno affiancati sul palco da Darryl Hall al contrabbasso e Piero Odorici al sax tenore, nell’unica tappa in Toscana, in occasione della 33/ma edizione del Valdarno Jazz Festival – Winter Edition. Il festival, diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia porta i grandi nomi del jazz internazionale nel Valdarno. La manifestazione, in collaborazione con Music Pool e Valdarno Culture, si terrà fino al 27 aprile, tra Firenze e Arezzo, nei comuni di Loro Ciuffenna, Terranuova Bracciolini, Figline e Incisa Valdarno.

Un’occasione più unica che rara quella di riascoltare insieme in Europa due dei giganti della musica afroamericana. Al piano di George Cables e alla batteria di Victor Lewis, che vantano una collaborazione di ben quattro decenni, dai gruppi degli anni settanta di Joe Henderson e Woody Shaw, Dexter Gordon, Stan Getz e Freddie Hubbard, si affiancheranno il contrabbasso di Darryl Hall e il sax tenore del bolognese Piero Odorici, collaboratore di Cables ormai da quindici anni. Il concerto del quartetto sarà incentrato soprattutto sulle musiche originali di Cables ma non mancheranno alcune composizioni di Lewis e Odorici.

Dichiara il sassofonista Piero Odorici: “Suonare con dei musicisti che hanno letteralmente scritto la storia del jazz è qualcosa di indescrivibile. George Cables non è solo un leader, ma ha anche un suo stile e un suo repertorio e ogni volta che mi trovo a suonare con lui la ritengo una fortuna.  È  come se fosse una lezione di jazz, uno stimolo continuo a imparare e a non smettere di crescere professionalmente. “Vuoi suonare un pezzo con noi? – mi disse la prima volta che ci incontrammo a Ferrara, io ero un ragazzo. Pensai: quando mi ricapita? Ci rincontrammo per suonare insieme ancora a New York nel 2012 e penso che non è facile per i giovani musicisti di oggi trovare legami con leggende di una caratura simile. Attualmente – prosegue Odorici -sto lavorando a un progetto nuovo a cui tengo molto, la ERJ Orchestra, che sta per Emilia Romagna Jazz Orchestra, insieme al trombonista Roberto Rossi. Dopo la tappa del Valdarno Jazz – conclude – saremo a Chioggia per poi inaugurare le altre date europee del tour, partendo da Zagabria”.

Il pianista Cables e il batterista Lewis, ognuno dei quali vanta una lunghissima carriera alle spalle costellata da gloriosi successi, di collaborazioni illustri e di registrazioni storiche hanno saputo allargare l’orizzonte espressivo del proprio strumento e sono entrati a buon diritto nella storia del jazz. Anche grazie al loro contributo il jazz ha saputo inoltrarsi nella modernità, senza rotture e senza dimenticare la lezione del passato. Da molto tempo lo stile pianistico di Cables si è distinto nello scenario jazzistico contemporaneo per la sua musicalità. Un mondo pieno di colori in cui si può chiaramente avvertire, in modo abbastanza diretto, l’influsso dei pianisti del passato. Il suo modo di suonare, armonicamente molto flessibile, trasmette passione coniugandola con un grande senso della misura e dell’equilibrio oltre a un’incredibile vena compositiva che hanno fatto di George Cables uno dei più importanti pianisti oggi in attività.

Il concerto sarà preceduto alle 17.00 da una guida all’ascolto dal titolo “A muso duro: i pionieri dell’Hard Bop”, curata dal giornalista e critico musicale Alceste Ayroldi. Un percorso che ricapitolerà l’era dell’hard bop e i suoi protagonisti, nonché il difficile periodo storico per le rivendicazioni dei diritti degli afroamericani: da Art Blakey a Miles Davis, a Max Roach, Horace Silver, Clifford Brown, John Coltrane, Charles Mingus. A seguire, aspettando il concerto, l’aperitivo a cura di Quasi Quasi Social Cafè.

Il 33/o Valdarno Jazz proseguirà domenica 10 marzo con il Lanzoni, Morgan, Mcpherson Trio formato dal contrabbassista Thomas Morgan, dal batterista newyorkese Eric McPherson e dal pianista fiorentino Alessandro Lanzoni che per l’occasione saranno affiancati dallo special guest Enrico Rava. Un magico incontro tra musicisti di differenti generazioni, annoverati tra le maggiori personalità della scena jazzistica odierna che presenteranno il loro ultimo lavoro, registrato a New York nell’inverno del 2018, formato quasi esclusivamente da standards e che uscirà in occasione del loro tour di presentazione a marzo 2019 (ore 17.30 Auditorium Le Fornaci a Terranuova Bracciolini).

Informazioni: www.valdarnojazzfestival.com e www.eventimusicpool.it

Biglietti: intero 10 €, ridotto 7 € per le date del 9/23 febbraio, 10 marzo e 27 aprile. Le altre date sono a ingresso libero.

Prevendite: Circuito Regionale Box Office www.boxol.it  / telefono: 055 210804 www.ticketone.it