Giornata della Memoria alle Fornaci: in scena “Se questa è una donna”

In occasione della Giornata della Memoria 2019 lo speciale progetto di Laboratorio Kanterstrasse

Sarà “Se questa è una donna”, una mise en espace che esplora il parallelismo al femminile tra le vittime e le carnefici del Nazismo, lo spettacolo che martedì 29 gennaio, andrà in scena alle 21.15 all’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto 18, Ar). L’evento, a cura del Laboratorio Kanterstrasse Teatro è realizzata in occasione della Giornata della Memoria con il sostegno del Comune di Terranuova Braccioini (ingresso gratuito).

Se questa è una donna” è un progetto teatrale che prende spunto dal diario di Etty Hillesum, ebrea olandese deportata ad Auschwitz nel ‘43 e dalle testimonianze nei processi (dal ‘45 al ‘47) contro le guardiane dei campi di sterminio nazisti. In questa visione tutta al femminile si contrappongono due modi diversi di reagire alle dottrine e alle pratiche del nazismo, considerato il periodo più buio della storia europea. Da una parte la Hillesum che, con la sua vita libera, ha testimoniato un modo particolare di essere intellettuale e donna, di rimanere “un cuore pensante” anche davanti all’orrore del male, da come si legge in in alcune pagine del diario che va dal ‘41 al ‘43, passaggi di rara bellezza poetica per una giovane scrittrice, “un mondo altro è possibile”, anche nel profondo dolore e negli abomini che l’uomo stesso genera contro i propri simili. Dall’altra invece si collocano le cosiddette furie di Hitler, donne che hanno parteggiato per la causa del fuhrer, che si sono esposte in prima linea al fianco dei comandanti nazisti e delle SS, e che si sono addirittura distinte dai loro colleghi uomini in quanto a brutalità e perfidia. La scrittrice Monica Alvarez, di cui si leggeranno alcuni brani, indaga su questo aspetto così oscuro e poco conosciuto della storia, descrivendo queste donne come “arcangeli del terrore”, documentando le sue ricostruzioni con le testimonianze, durante i processi, di alcuni sopravvissuti che raccontano ciò che realmente avveniva in quei campi della morte, donne spietate che si sono erette a giudici e carnefici, tra queste Maria Mandel, Ilse Koch, Irma Grese.

Sul palco, a leggere e interpretare i testi che esplorano i due differenti punti di vista, Antonella Alfieri, Leonardo Bacci, Marta Bonfanti, Anna Paola Bosi, Claudia Carusi, Giorgio Cigolini, Riccardo Corazzesi, Filomena D’Ambrosia, Maria Cristina Fineschi, Chiara Francioni, Catia Galletti, Alessandro Gambassi, Veronica Grüner, Luisa Masini, Marila Matassoni Valentina Sacchetti, Lùcia Veronese.

Dichiara Lorella Serni, del LaboratorioKanterstrasse: “Da qui è importante partire per capire l’oggi, quelle che sono le nostre chiusure e le nostre deportazioni, poiché questa giornata della memoria acquista valore e senso maggiori se la si proietta verso il futuro: le situazioni attuali sono diverse, ma la violenza di fondo è simile

Ingresso gratuito. Calendario completo su http://www.lefornaci.org/