Giovanni Bianchini parlerà di Tommaso Salviati, vescovo di Arezzo dal 1638 al 1671

36
Il vescovo Tommaso Salviati (Arezzo, Archivi Diocesani)
Il vescovo Tommaso Salviati (Arezzo, Archivi Diocesani)

Nuovo appuntamento del ciclo di conferenze “I Vescovi della Diocesi di Arezzo”, organizzato dalla Società storica in collaborazione con la Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e il patrocinio del Comune di Arezzo. Martedì 19 febbraio, alle ore 17,30 all’auditorium Aldo Ducci di via Cesalpino, Giovanni Bianchini parlerà di Tommaso Salviati, vescovo di Arezzo dal 1638 al 1671.

Tommaso Salviati nasce a Firenze il 24 marzo 1601, si laurea in Pisa il 21 novembre 1623 in “utroque iure” e nel 1634 diviene vescovo di Colle Valdelsa. Ad Arezzo applica i “Decreta” del Concilio di Trento (1545-1563), aprendo il Seminario nel 1640, mettendo in moto un autentico rinnovamento in campo spirituale e devozionale della Diocesi e aiutando un popolo sempre più povero, in città come in campagna, in un momento di grandi difficoltà economiche, per le carestie e per le continue tasse imposte dalla dominante Firenze. Non poche difficoltà gli vengono anche dai rissosi canonici del Duomo e della Pieve e dalla sua contea di Cesa, per problemi di giurisdizione. Salviati − il vescovo “elemosiniere” che incarna, secondo un suo dotto contemporaneo, “L’idea de’ Vescovi” ovvero il “vescovo perfetto”) − muore dopo breve malattia il 15 ottobre 1671, pianto dall’intera città.

Giovanni Bianchini, aretino, insegnante, direttore didattico, dirigente scolastico, ha unito il suo impegno nella Scuola alla passione per la ricerca, collaborando per molti anni con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Siena, sede di Arezzo. È stato consigliere comunale di Arezzo dal 1970 al 1975. Assiduo frequentatore degli archivi, specie sul versante dei carteggi e delle corrispondenze in genere, è studioso in particolare della cultura aretina e toscana (storica, letteraria, poetica, teatrale ed accademica), tra i secoli XVI e XVIII. Profondamente legato alla Valcerfone, Bianchini ha ideato gli incontri “I Venerdì di Palazzo del Pero” e collabora attivamente con la Società Storica Aretina, della quale è uno dei soci fondatori e consigliere.

Curato da Luca Berti, il ciclo di conferenze mira ad approfondire la conoscenza delle principali figure di vescovi alternatesi sulla cattedra di san Donato nell’arco di una storia quasi bimillenaria. Figure ecclesiastiche che hanno sempre avuto un forte peso nella vita sociale e culturale della comunità e in alcuni periodi anche in quella civile e politica.

Il ciclo di conferenze si protrarrà per tutto il mese di marzo, approdando all’episcopato del discusso vescovo Volpi, rimosso dal papa dalla carica nel 1919. La prossima conferenza è in programma il 26 febbraio, quando Franco Cristelli parlerà di Agostino Albergotti, vescovo di Arezzo dal 1802 al 1825. Tutti gli incontri sono ad ingresso libero, con dibattito finale aperto a tutti.

Nella foto. Il vescovo Tommaso Salviati (Arezzo, Archivi Diocesani).