iGeneration – OnePlus 7 Pro

Il nuovo dispositivo dell’azienda Oneplus offre come sempre caratteristiche da top di gamma a un prezzo concorrenziale.

E per la prima volta è accompagnato da un modello più economico e uno con connessione 5G.

Ancora un appuntamento con iGeneration, la nuova rubrica di Arezzoweb.it interamente dedicata al mondo dell’High Tech.

Dai motori agli elettrodomestici, dai videogiochi all’audio, dai cellulari ai computer, tutto questo e molto di più è iGeneration, ogni martedì alle ore 10.00

OnePlus vantava un record nel mondo frenetico dell’hi-tech: era l’unica azienda che vendeva un solo prodotto.

Online sul proprio store, nei negozi di e-commerce, poi – in Italia – nei centri MediaWorld: un modello di smartphone e basta, in due o tre varianti di colore e tagli di memoria, più accessori come cover e cuffie.

Dopo i primi anni, gli aggiornamenti sono arrivati ogni sei mesi: in primavera un telefono tutto nuovo, in autunno uno uguale ma con qualche miglioramento.

 Così, sei mesi dopo il 6T, ecco arrivare OnePlus 7.

Un giorno storico” come ha affermato il Ceo e fondatore Pete Lau.

E infatti non è uno smartphone soltanto ma tre: c’è quello standard, il Pro e il 5G (solo in Finlandia e Regno Unito, per ora).

E se gli ultimi due sono identici, a parte la compatibilità con le reti 5G, tra il 7 e il 7 Pro le differenze sono parecchie.

Grande, pesante e rifinito alla perfezione, con una confezione curatissima, OnePlus 7 Pro dichiara fin dall’inizio di essere un top di gamma.

Nel design, è l’anello mancante tra il Samsung S10 e il P30 Pro di Huawei: ha i bordi curvi, il sensore di impronte digitali integrato nel display, il frontale occupato quasi completamente dallo schermo.

Non c’è però né un foro né un notch, sia pur piccolo; la fotocamera anteriore è integrata nel corpo dell’apparecchio, e fuoriesce solo quando serve.

L’idea è piuttosto recente, ma sta prendendo piede, e dopo Oppo e Vivo, cominciano ad adottarla anche altri produttori, ad esempio Huawei sul P-Smart Z 2019 presentato proprio ieri.

Il vantaggio è evidente: design più pulito, sensori protetti, un meccanismo curioso e un po’ divertente che dona personalità allo smartphone e lo distingue dagli altri.

Altrettanto evidenti gli svantaggi: per ospitare la slitta della fotocamera, lo chassis diventa più spesso (circa un millimetro rispetto a OnePlus 6T), però questo consente di montare una batteria più potente.

OnePlus garantisce il meccanismo per 300 mila aperture, circa cinque anni con un uso intenso. Come altri smartphone con fotocamera estraibile, anche OnePlus 7 ha un sensore di caduta che provvede a farla rientrare istantaneamente per evitare danni nell’impatto.

Il sensore anteriore è da 16 MegaPixel, per selfie dai colori vivaci e con un effetto bokeh credibile. Sul retro le fotocamere sono tre, da 48 MegaPixel, 16 MegaPixel grandangolare, 8 MegaPixel con zoom ottico 3x: anche qui, uno schema già visto sui diretti concorrenti.

La moltiplicazione delle fotocamere è una tendenza sempre piu’ diffusa e solo Google punta ancora su un sensore unico, con l’uso massiccio di software e intelligenza artificiale; i risultati sono molto convincenti, persino nel caso dell’economico Pixel 3a.

In compenso OnePlus 7 ha un ottimo grandangolo, e c’è la compensazione automatica della deformazione agli angoli dell’immagine, tuttavia, utilizzando il sensore da 48 MP, le immagini risultano più dettagliate e mostrano meno rumore.

Molto buona la resa del 3x, che si può integrare con uno zoom software per arrivare a 10x.

Ci sono tre modalità di autofocus, e con Nightscape è possibile poi scattare foto più che accettabili anche con pochissima luce.

Ottimi anche i video, con stabilizzazione ottica ed elettronica.

Nel complesso, la fotocamera non è forse la migliore in assoluto sul mercato, ma certamente regge il confronto con i modelli Samsung e Huawei, che sono più costosi.

OnePlus 7 Pro nella colorazione Mirror Gray arriverà sul mercato dal 21 maggio al prezzo di 709 euro (6GB di RAM e 128GB di storage), o 759 euro (8GB di RAM e 256GB storage).

Le cuffie bluetooth OnePlus Bullets Wireless 2 sono in vendita a 99 euro dal 21 maggio.

Sono un’evoluzione del modello precedente, con batteria che si ricarica più in fretta (10 minuti per 10 ore di riproduzione), compatibilità aptx HD per suono hi-fi e ora sono anche resistenti ad acqua e sudore.

Per i giocatori esiste una modalità speciale che limita le notifiche, disabilità le funzioni non indispensabili e consente al processore di esprimere il massimo delle prestazioni.

Con un’opzione adeguatamente denominata Fnatic si disattivano pure le chiamate e la scheda Sim secondaria, in modo da aumentare la velocità della connessione internet e ridurre la latenza.

Un’altra novità è il motore di vibrazione totalmente riprogettato e personalizzabile; la risposta al tocco è ora più decisa e aiuta a digitare con meno errori; anche lo schermo curvo non dà fastidio perché la tastiera non si estende proprio fino ai bordi.

Oneplus