Il Mipel di Milano conferma la crescita di Graziella&Braccialini

Dall’Italia alla Korea, il brand Graziella&Braccialini sta acquisendo una rilevanza sempre più mondiale. L’ultima conferma è arrivata dal Mipel di Milano, la maggiore fiera internazionale dedicata alla pelle e agli accessori di moda, dove è stata presentata la nuova collezione di borse frutto dell’unione tra l’oreficeria dell’azienda aretina Graziella e la pelletteria dell’azienda fiorentina Braccialini. “Urban Oasis” è il nome della linea per la Primavera/Estate 2020 che esprime eleganza, creatività, colori e materiali diversi, alternando simboli e atmosfere variegate che spaziano dalla metropoli alle foreste tropicali. L’unicità di queste borse è rappresentata dalla combinazione delle pelli espressione dall’esperienza di Braccialini con le pietre preziose e i metalli lavorati dagli artigiani di Graziella, configurando prodotti dalla forte personalità che hanno riscosso apprezzamenti da buyers e operatori da tutto il mondo.

Una positiva conferma è arrivata dai mercati italiani e, in generale, occidentali dove il brand toscano è in forte crescita, ma le nuove collezioni hanno permesso di registrare accordi commerciali anche verso un mercato importante per la pelletteria come quello russo, il Medio Oriente e, in generale, l’Asia. In quest’ottica di espansione, Graziella&Braccialini ha progettato l’inaugurazione di tre nuovi punti vendita monomarca (due a Dubai e uno in Korea del Sud) che diventeranno operativi entro la fine dell’anno, permettendo all’azienda di consolidarsi in aree dove il settore della moda è in crescita. «Il bilancio del Mipel è particolarmente positivo – commenta Eleonora Gori, retail manager di Graziella&Braccialini. – La nostra idea innovativa è stata di presentare vere e proprie “borse gioiello” dove le esperienze, la creatività e l’artigianalità di Graziella e di Braccialini si uniscono per dar vita a linee originali nate dall’incontro tra pelle, metalli e pietre preziose. La bontà del progetto è espressa proprio dalla crescita dell’interesse e degli accordi commerciali che stiamo avviando con mercati di tutto il mondo».