Il progetto “Voci di Donne” contro la violenza alle donne con disabilità

“Voci di donne” è un progetto altamente innovativo volto a comprendere e contrastare la violenza di genere ai danni di donne con disabilità. Nasce dall’incontro e dalla condivisione dei saperi di due storiche ed importanti associazioni, ATRACTO ed Eva con Eva, presenti nel nostro territorio da molti anni, con una grande esperienza ed un’importante rete di collegamento con le Istituzioni e gli Enti pubblici e privati. Sempre più spesso emergono storie di grande sofferenza riguardanti forme di grave discriminazione affettiva e relazionale, spesso caratterizzata da episodi di autentica violenza di genere. Le forme di violenza diventano davvero complesse quando ad esserne vittime sono ragazze o donne con disabilità, specie se portatrici di un ritardo mentale, di un problema psichico o di un deficit cognitivo. La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) ha riportato nel marzo scorso i primi dati relativi a una indagine da cui emerge come il 31% delle donne con varie disabilità (motoria, sensoriale, intellettiva, relazionale, psichiatrica o plurima) ha dichiarato di aver subito una qualche forma di violenza. In particolare, circa il 10% ha affermato di essere stata vittima di stupro nella propria vita. Le donne con disabilità riportano percentuali maggiori di violenza fisica, psicologica, sessuale e di stalking rispetto alle altre donne.

Il presente progetto intende quindi promuovere una serie di azioni finalizzate a contrastare una cultura doppiamente discriminante verso le donne con disabilità attraverso diverse iniziative:

1-Realizzare un’indagine conoscitiva del fenomeno nel Valdarno, in collaborazione con la FISH Toscana e le varie associazioni partner del territorio.

2-Informare e sensibilizzare la comunità organizzando vari eventi nei comuni del Valdarno. Il primo incontro verrà realizzato domenica 24/11/19 nel Comune di Montevarchi dove saranno presentati i risultati nazionali dell’indagine VERA (Violence, Emergence, Recognition and Awareness) condotta dalla Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH). Seguirà lo spettacolo teatrale “Tutto inizia così” presentato dal gruppo ATRACTO, in collaborazione con l’Associazione Culturale Masaccio e una cena a buffet aperta a tutta la cittadinanza e alle associazioni partner del progetto. Altri eventi saranno organizzati nei comuni di Cavriglia (gennaio 2020), Bucine (marzo 2020), San Giovanni V.no (maggio 2020) e Terranuova B.ni (giugno 2020)

3-Formazione specifica studenti delle classi quinte degli Istituti Comprensivi del Valdarno per organizzare interventi di Peer Educator nelle scuole di appartenenza e realizzare l’indagine sulla violenza nella disabilità nel nostro territorio, affiancati e supervisionati dagli operatori delle associazioni proponenti. Destinatari saranno 8/10 studenti del quinto anno reclutati attraverso la collaborazione con gli insegnanti referenti per l’educazione alla salute.

Il progetto nelle Scuole Secondarie di Secondo Grado ha l’obiettivo è di avvicinare sempre più il mondo della scuola e quello delle Associazioni per favorire una reciproca influenza positiva attraverso progetti che possano contribuire alla formazione e sensibilizzazione per una società più aperta e attenta all’altro con una serie di iniziative che si svolgeranno da dicembre 2019 a maggio 2020.

4-Formazione specifica per operatori sociali e sanitari per riconoscere sempre più precocemente questo tipo di situazioni e creare una rete integrata per i possibili percorsi successivi attraverso due giornate di formazione all’interno del Presidio Ospedaliero

Sono tanti i partner del progetto: ARS Toscana (Agenzia Regionale Sanità), FISHToscana (Federazione Italiana Superamento Handicap), Conferenza Zonale Sindaci del Valdarno, Comuni di: Montevarchi, Terranuova, San Giovanni V.no, Bucine e Cavriglia, CRT (Clinica di Riabilitazione Toscana), Fidapa, Coordinamento Auto Aiuto Toscana, AICE Valdarno, AISM Arezzo, APAR Sez. Valdarno, Conkarma APS, Associazione LUI e Associazione Culturale Masaccio. Il Progetto rientra tra le attività promosse dal Cesvot finanziato con il contributo di Regione Toscana e Giovanisì in accordo con il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, con la partecipazione e il finanziamento della Fondazione Monte dei Paschi di Siena