Buyers internazionali ad AgrieTour

Si chiude con un bilancio positivo per la Fondazione Arezzo Intour la partecipazione a AgrieTour, il salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale, organizzato da Arezzo Fiere e Congressi con il contributo di Camera di Commercio di Arezzo-Siena, in collaborazione con le Associazioni di categoria e con il patrocinio di MIPAAF (Ministero Politiche Agricole Alimentari e forestali), ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), Regione Toscana, Comune di Arezzo e Provincia di Arezzo.

La fiera che si è svolta ad Arezzo, ha permesso ad operatori del settore di dialogare scambiandosi esperienze e progettualità.

La Fondazione Arezzo Intour al fianco di AgrieTour ha organizzato un apprezzato “Welcome Dinner” presso la sua sede, dove il presidente Marcello Comanducci e il Destination Manager Alex Kornfeind hanno accolto Sandra Bianchi, amministratore unico di Arezzo Fiere e Congressi con tutto il team organizzatore di AgrieTour, oltre 40 buyers internazionali e i rappresentanti del Gruppo Italiano Stampa Turistica, che hanno avuto modo di degustare i prodotti tipici del territorio.

Nelle due giornate di manifestazione la Fondazione Arezzo Intour è stata protagonista di seminario sulle nuove tecnologie sul tema “Il biglietto da visita digitale” e, avvalendosi della collaborazione e della disponibilità dei soci, ha organizzato  una visita alle città di Arezzo, Stia ed Anghiari durante la quale buyers russi, americani e cinesi hanno potuto scoprire le meraviglie del territorio dalle eccellenze artistiche a quelle enogastronomiche.

“La Fondazione Arezzo Intour – dichiara il suo presidente Marcello Comanducci –  ha partecipato con convinzione a AgrieTour. E’ stata un’occasione per presentare Arezzo e la sua provincia a buyers arrivati da tutto il mondo. Attraverso la business unit “Arezzo Outdoor”, la fondazione lavora per valorizzare il ricchissimo patrimonio culturale che rende unica la nostra terra. Cammini, sentieri spirituali e sportivi offrono la possibilità di vivere un’esperienza indimenticabile a chi sceglie di visitare un territorio come il nostro, di altissimo appeal turistico.”

“L’agroeconomy è un valore in crescita da anni – commenta il destination manager Alex Kornfeind – per la nazione con tutte le sue declinazioni dall’agriturismo all’agrifood – con l’agrichef – dall’agriwedding, all’agrischool, agli agricampeggi e tante altre ancora per un settore che vede la Toscana leader e dove l’attrattività di Arezzo, hub perfetto rispetto a Casentino, Valtiberina, Valdarno e Val di Chiana, può fare la differenza nei confronti del mercato straniero e nazionale”.